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Gela, una taglia su Halloween

Il Manifesto Gela, una taglia su Halloween L'assessore all'istruzione (Pcdi) offre un milione alle scuole che boicottano la festa Usa TERESA CAMPAGNA - GELA Estremo sud della Sicilia, centomil...

31/10/2001
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Il Manifesto
Gela, una taglia su Halloween
L'assessore all'istruzione (Pcdi) offre un milione alle scuole che boicottano la festa Usa
TERESA CAMPAGNA - GELA

Estremo sud della Sicilia, centomila abitanti, un'urbanizzazione selvaggia, un altissimo tasso di inquinamento, quotidianamente sulle pagine della cronaca nera dei giornali siciliani per delinquenza minorile, racket, usura, sparatorie, un particolare "fenomeno" che colpisce automobili e magazzini che improvvisamente e misteriosamente vanno a fuoco e per finire, immancabili e frequenti, gli omicidi. L'ultimo si è consumato domenica scorsa. Il cadavere carbonizzato di un ragazzo di sedici anni è stato trovato nelle campagne intorno al paese.
Per lo stato di totale anarchia che regna, Gela è stata definita da molti un posto da Far West, dove non esistono leggi e regole. In questa situazione che definire drammatica e preoccupante sembra riduttivo, l'unico pensiero della giunta comunale, ed in particolare dell'assessore alla pubblica istruzione, è la messa al bando della festa di Halloween.
Sembra un paradosso, eppure risponde al vero. L'assessore Rosario Crocetta, del Pdci, non riesce a digerire la festa dei "dolcetti o scherzetti". Non gli va proprio a genio il modo americano di festeggiare la notte del 31 ottobre, tanto da avere messo una sorta di "taglia" su Halloween. Cosa ha pensato di fare, allora, l'assessore Crocetta per scoraggiare che bambini e ragazzi si travestano da streghe, streghette, maghi e spettri? Assegnare alle scuole che boicotteranno l'odiata festa, un premio di un milione di lire, da spendere per l'acquisto di materiali didattici.
L'assessore è persino riuscito a trovare una giustificazione per la sua iniziativa: "scoraggiare l'omologazione alla cultura americana nelle scuole a discapito delle tradizioni locali". A quanto pare a Gela negli ultimi anni il fascino di Halloween ha stregato la maggior parte dei ragazzi, ma così accade in tantissime altre zone d'Italia, senza peraltro dare luogo a delle crociate contro. La proposta ha trovato il consenso della maggior parte dei direttori didattici e dei presidi delle scuole elementari e medie gelesi che si sono impegnati a valorizzare i rituali della festa dei Morti, con i suoi pupi di zucchero ed i dolci di pasta reale, scoraggiando di conseguenza i loro alunni e studenti a festeggiare in modo americano la ricorrenza.
Crocetta spiega che la sua iniziativa non vuole essere una crociata religiosa contro il paganesimo della leggenda celtica di Halloween, né essere un'appendice, sia pure con le dovute proporzioni, di quel radicalismo no-global che ha caratterizzato ed infiammato il G8 di Genova. L'assessore crede nel rapporto con le altre culture e che questo vada premiato "ma in termini di confronto paritario, non come scimmiottatura di modelli con i quali non abbiamo niente in comune". A quanto pare più dei morti ammazzati, dei cravattari e degli atti intimidatori, la cosa che più "minaccia" Gela ed i suoi abitanti è la globalizzazione.