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Gazzetta di Parma-Scuola, genitori favorevoli al tempo pieno

OPINIONI Scuola, genitori favorevoli al tempo pieno In riferimento al decreto sul tempo pieno nella scuola recentemente passato all'esame delle commissioni cultura di Camera e Senato, la ...

30/12/2003
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Gazzetta di Parma

OPINIONI Scuola, genitori favorevoli al tempo pieno
In riferimento al decreto sul tempo pieno nella scuola recentemente passato all'esame delle commissioni cultura di Camera e Senato, la sezione di Parma dell'Age, Associazione italiana genitori, ritiene opportuno fare dei chiarimenti riguardo alla non corretta interpretazione dei documenti ministeriali che è stata fatta nella nostra città e comunica alle famiglie degli alunni che frequentano la scuola dell'obbligo a Parma e provincia e ai docenti coinvolti che la nuova bozza di decreto attuativo prevede esplicitamente la gratuità del tempo scuola anche e soprattutto per le ore facoltative, l'assistenza dei docenti durante i pasti e il mantenimento dell'organico per l'anno 2004/2005.
Dato che continuano ingiustificatamente in tutta la regione le proteste cosiddette "in difesa del tempo pieno" e contro la Riforma Moratti, Ennio Ragazzini, responsabile regionale dell'Age, ha precisato in proposito: "Il tempo pieno c'è per chi lo vuole. L'unica variabile, a discrezione del Consiglio di Circolo, sta nel tempo mensa; se cioè il collegio docenti si pronuncerà per una sola ora (con copertura fino alle 15,30) o per due ore (con copertura fino alle 16,30) dell'intervallo mensa chiaramente a carico dei docenti".

Il testo completo commentato dello schema di legge licenziato dal Consiglio dei ministri il 12 settembre (e quindi a perfetta conoscenza dei sindacati) e il comunicato di Lucrezia Stellacci, direttrice dell'Ufficio Scuola regionale si può agilmente ricavare dal sito www.istruzioneER.it dell'Ufficio Scolastico regionale per l'Emilia Romagna. Per l'Age di Parma il tempo pieno, ovvero il tempo scuola come è inteso ora, con la permanenza dei ragazzi a scuola c'è, rimane ed è gratuito. Il MIUR stesso, cioè il ministero dell'Istruzione, rispondendo ad una richiesta della sezione Age della nostra città ha precisato che il 12 settembre 2003 è stato approvato il decreto legislativo per l'attuazione della legge 53/03, pubblicata e commentata nel sito www.istruzione.it, che definisce il monte ore annuale della Scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, ex media. Nella prima, capo I art. 3, vengono previsti da un minimo di 975 ore ad un massimo di 1700, così su base settimanale può oscillare da 25 a 50 ore.

Per la Scuola Primaria, Capo III art. 7 c. 1 2 3, l'orario obbligatorio annuale è di 891 ore, quello opzionale a scelta della famiglie di 99 ore alle quali si aggiungono il tempo dedicato alla mensa da 5 a 10 ore settimanali, su base settimanale 27 obbligatorie più 3 a scelta delle famiglie.

Similare è il discorso sulla Scuola Secondaria di primo grado- ex media- Capo IV art.10, con orario obbligatorio di 891 ore a cui si deve aggiungere il tempo mensa, su base settimanale 27 obbligatorie più 6 a scelta, più il tempo mensa.

L'Associazione italiana genitori ritiene che lo schema complessivo sia efficace e coerente. L'Age è favorevole alla flessibilità del nuovo orario che permetterà alle famiglie di orientarsi meglio in base all'offerta formativa. Infatti l'Age ha sempre sostenuto che il tempo pieno potesse essere scelto dalle famiglie e "se finora tutto si decideva a priori dentro la scuola, adesso l'offerta potrà essere contrattata", ha sottolineato Giuseppe Richiedei, consigliere nazionale dell'Age, in visita a Parma per il primo convegno regionale della sezione cittadina dell'Associazione, recentemente fondata da un folto numero di genitori anche per riflettere sul nuovo sistema scuola.

Voci concordi anche dalla provincia, da dove il responsabile dell'Age di Fidenza, Giovanni Bonvini, sottolinea: "Il tempo pieno, se richiesto dai genitori, è sempre stato una importante realtà al servizio delle famiglie e dei ragazzi . Da noi a Fidenza sono molte le scuole che lo attuano e lo riteniamo efficace così come prospettato fino ad ora e anche in previsione del rinnovamento scolastico". E a tale proposito, l'assessore Giampaolo Lavagetto, dei Servizi educativi del Comune di Parma, ha confermato all'Age "la soddisfazione per l'accordo fatto fra l'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e il Ministero. Per quanto riguarda le scuole dell'infanzia non cambierà nulla e rimarranno inalterati servizi e opportunità".

Lorenza Gastaldo

Coordinatrice provinciale Age