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“False missioni Bussetti restituisca 24 mila euro”

Voli a spese dello Stato per il dentista o il rogito, il ministero presenta il conto “In quindici mesi 45 aerei e 12 treni presi per viaggi non istituzionali”

23/12/2019
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la Repubblica

Corrado Zunino

ROMA — Le missioni istituzionali erano, in verità, rientri dell’ex ministro dell’Istruzione nella sua Gallarate. Voli a spese dello Stato per vedere l’appartamento per il quale stava firmando il rogito, fughe dal Consiglio dei ministri per un weekend con la compagna. Creste, quindi. Per 24 mila euro totali. Sì, l’ex ministro leghista Marco Bussetti deve ora restituire i soldi impropriamente utilizzati per i suoi quindici mesi di spostamenti finto-istituzionali.

Con una lettera dello scorso 26 novembre, un mese dopo le rivelazioni di Repubblica , il dirigente del VI Ufficio del ministero, il responsabile del “Monitoraggio dei flussi finanziari”, ha chiesto a Marco Bussetti «chiarimenti sulla documentazione giustificativa per missioni effettuate dal mese di giugno 2018 a settembre 2019». L’intero arco di governo, ecco. L’ufficio contesta all’attuale provveditore di Milano 44 missioni false sulle 147 rimborsate, un terzo. Quarantacinque voli aerei, soprattutto Malpensa-Fiumicino, e dodici treni presi sul territorio nazionale. Sono 13.519,51 euro che, seguendo la documentazione presentata da Bussetti su quotidiano suggerimento dello staff del secondo piano, la contabilità del Miur chiede indietro: «Gentile ministro, quei biglietti non possono essere riconducibili a viaggi da voi qualificati come servizio». Erano spostamenti personali, Bussetti deve restituire.

L’attuale ministero contesta a Bussetti, poi, tre mesi di diaria, pari ad altri 10.500 euro. Per ottenere il benefit ministeriale — 3.500 euro il mese che consentono a un ministro non romano di sostenere le spese extra nella Capitale — bisogna essere stati in servizio a Roma almeno quindici giorni ogni mese. Bene, i continui rientri in Lombardia, i weekend lunghi lontani dal lavoro, hanno fatto sì che ora la Direzione generale contesti all’ex preside tre mesi di diaria: agosto 2018, marzo e agosto 2019.

Bussetti, ancora in carica, aveva via via firmato dichiarazioni che sostenevano: «Per i compiti istituzionali connessi all’incarico di ministro mi sono trattenuto a Roma per complessivi giorni 15». Non è vero, lo incalzano i controllori dei flussi finanziari: «C’è un’incongruenza tra le dichiarazioni rese dalla Signoria Vostra e le tabelle riepilogative dei viaggi svolti nei tre mesi indicati ». Lo scorso agosto, per esempio, il leghista nostalgico è a Roma per dieci giorni su trentuno: quei 3.500 euro in più per pranzi, cene e taxi non gli spettano. Li ha già incassati, deve ridarli.

Infine, terzo capitolo di contestazione: l’ex ministro non ha ancora portato né ricevute né spiegazioni dei quattro viaggi Alitalia e Frecciarossa tra Milano e Roma. Il 2, 4 e 5 settembre, governo giallo-verde agonizzante. Bussetti continuava a viaggiare a spese del ministero e a ridosso di Natale non ha ancora presentato gli scontrini.

Nel carnet dei voli personali mandati a rimborso si avvistano exploit della cresta. Giovedì 21 giugno 2018 ministro Bussetti non si cura che alle sette di sera ci sarà Consiglio dei ministri e vola per un lungo fine settimana, da lunedì a giovedì, dalla compagna. Il successivo 5 luglio riesce a segnare in nota spese una giornata battezzata sull’agenda come “impegno privato”. Vero, andrà dal dentista.

Il “Roma-Milano” e poi il “Milano- Bologna” di venerdì 3 agosto — un costo di 440 euro — hanno come unico motivo istituzionale la visita di papà Bussetti alle figlie, in spiaggia a Misano Adriatico. L’allora ministro poi tornerà a casa in Lombardia e, con calma, il martedì pomeriggio rientrerà a Roma. Con un volo a spese pubbliche. Bussetti aveva questa abitudine: addossare ai costi di Stato il viaggio di inizio settimana “casa-lavoro” attraverso l’artificio della missione. Avrebbe dovuto pagarlo con la diaria assegnata mensilmente, ma con lo stratagemma della falsa missione poteva incassare i 3.500 della diaria intonsi.

Il ministero oggi guidato da Lorenzo Fioramonti non ha voluto contestare a Bussetti le missioni leghiste pagate dal ministero: la presenza a Pontida nella domenica salviniana “governeremo per i prossimi trent’anni”, per esempio. Il viaggio nella scuola di Cazzago Brabbia, paesello dell’amico Giorgetti. Il taglio della torta all’Hotel Principe di Savoia di Milano per i 46 anni di Matteo Salvini. Il Miur considera quelle di partito regolari missioni istituzionali. Sarà la Corte dei conti a stabilirlo defintivamente.

Cercato da “Repubblica”, Marco Bussetti ha fatto sapere che deciderà se fare commenti soltanto dopo la pubblicazione di questo servizio.

Contestati anche tre mesi di diaria e la mancata presentazione di ricevute per rimborsi ottenuti con il governo agli sgoccioli Sotto la lente della Direzione generale quei lunghi weekend lontani dal lavoro. Che non giustificano i benefit per cene e taxi


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