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Dopo i test sierologici ai prof al via anche la gara per i banchi monoposto

Ad assicurarlo è stata ieri la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, al termine di un tavolo tecnico

15/07/2020
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Il Sole 24 Ore

La gara per i test sierologici al personale scolastico è partita. E a breve partirà anche la gara per i banchi monoposto. Ad assicurarlo è stata ieri la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, al termine di un tavolo tecnico con i ministeri della Sanità e degli Affari regionali, con le Regioni, i Comuni e l'ufficio del Commissario Domenico Arcuri.

I test sierologici
Durante la riunione di ieri si è discusso del censimento del personale della scuola da sottoporre al test sierologico e organizzare tempi e modi dello screening prima dell'inizio dell'anno scolastico. «C'è tanto lavoro da fare ma lo stiamo facendo, tutti insieme, remando dalla stessa parte. Nell'interesse di studentesse e studenti che devono tornare a scuola in presenza e in sicurezza», ha sottolineato la titolare di viale Trastevere. «La riapertura delle scuole in sicurezza è la partita più importante, senza non saremo mai veramente fuori dal lockdown. È un appuntamento che va gestito con massima cautela e prudenza, dobbiamo tenere un livello di monitoraggio e il personale scolastico sarà sottoposto a indagine sierologica», ha detto dal canto suo il ministro Roberto Speranza in Parlamento.

I poteri di Arcuri
Mentre la gara per reperire, entro il 10 agosto, 2 milioni di kit per i test sierologici è già partita per procedere anche con quella relativa ai banchi bisognerà aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto semplificazioni. All’articolo 8, comma 8, la bozza di Dl stabilisce che il commissario straordinario «nell'ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all'acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l'eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali». Nel frattempo si concluderà anche la ricognizione di viale Trastevere per cercare di capire di quante postazioni monoposto le scuole avranno bisogno.

Le Regioni sul piede di guerra
Con le regioni il vero fronte aperto però è un altro e riguarda la formazione degli organici dei prof. La coordinatrice della Commissione Scuola della Conferenza delle Regioni, Cristina Grieco, assessore in Toscana, non si dice preoccupata per le risorse, ma piuttosto per la mancanza di docenti: «Le Regioni - ha spiegato - chiedevano il reintegro di 1.090 posti che sono stati spostati sul sostegno, togliendoli dai posti comuni. In Toscana ad esempio abbiamo 118 docenti in meno. Paradossalmente, nell'anno in cui servivano più docenti, abbiamo un organico più ridotto. Su questo punto dal ministero una risposta non l'abbiamo avuta». Un problema, quello degli organici, che sollevano da tempo anche i sindacati della scuola.

La protesta dei presidi
Degna di nota, sempre in vista del ritorno in classe dopo l’estate, è poi la protesta dei dirigenti scolatici che sono scesi in piazza ieri a Bari per lamentare la mancanza di regole certe per riaprire le scuole in presenza, di organici adeguati e di spazi: «Tutto viene demandato a tavoli tecnici e a responsabilità individuali dei dirigenti scolastici i quali sono stati lasciati letteralmente soli», ha detto Gianni Verga, segretario generale Uil Scuola Puglia. I dirigenti scolastici di tutta la regione sono arrivati davanti alla sede dell'ufficio scolastico ed hanno manifestato allestendo una finta aula di lezione con banchi e sedie posizionati per strada.