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Dire: Gelmini sostiene Maroni: ben vengano le impronte se si riduce l'evasione scolastica

Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a margine di un convegno sulla ricerca della Flc Cgil

01/07/2008
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ROMA - "Non giudico la proposta di Maroni, ma se puo' servire ad obbligare qualcuno a mandare i figli a scuola, allora ben vengano le impronte". Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, a margine di un convegno sulla ricerca della Flc Cgil, interviene sulla proposta del responsabile del Viminale di rilevare le impronte digitali dei bambini nomadi.

"Il numero dei rom nel nostro Paese- sottolinea Gelmini- va aumentando, ma guarda caso, quello dei bambini che frequentano le scuole no. Voglio capire come mai". A tal proposito, il ministro ritiene opportuno "aumentare le pene per chi non manda i propri figli a scuola nell'eta' dell'obbligo".

Il ministro Gelmini ha anche delineato il suo programma per rilanciare la ricerca. Legare una parte degli stipendi dei ricercatori ai risultati finali raggiunti, destinare finanziamenti fino a 300mila euro a supporto dei progetti dei giovani cervelli under 40 e aprire le porte del ministero "alla 'lobby' dei 35enni che devono poter fare esperienza": sono queste alcune delle idee a cui sta lavorando il ministro dell'Universita' e della Ricerca.


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