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“Didattica online a settembre Ma non dobbiamo lasciare nessuno studente indietro”

Andrea Gavosto, direttore Fondazione Agnelli

14/04/2020
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la Repubblica

di Ilaria Venturi

Mette in fila le priorità, consapevole che a settembre realisticamente il rientro a scuola sarà progressivo e sarà ancora necessaria la didattica online. Così Andrea Gavosto, economista, direttore della Fondazione Agnelli, guarda alla fase due per l’istruzione.

La scuola sta subendo un duro colpo. Come intervenire?

«Va pensata ora una fase due per la scuola anche se è ragionevole che sia l’ultima a ripartire. Sino a che non saranno trovati la cura o il vaccino occorre essere molto prudenti. È possibile che la prima parte del nuovo anno scolastico si debba fare con lezioni a distanza».

Cosa è più urgente fare in questo scenario?

«Intanto si potrebbe prolungare l’anno sino a luglio per permettere ai ragazzi di recuperare subito lacune catastrofiche per il loro futuro. Il meccanismo dell’istruzione funziona come una scala a pioli: se salti un gradino fai più fatica a salire».

Ma un milione e 600 mila studenti non sono raggiunti dalle lezioni online.

«Il problema è enorme e bisogna su questo muoversi in fretta, i primi finanziamenti ci sono e dunque si cominci ad assicurare connessioni e tablet. Grande attenzione va data agli alunni disabili, i più fragili: su questo stiamo curando un progetto per i docenti. Infine, ed è ancora più difficile, occorre recuperare quelli che hanno mollato».

Come fare?

«I docenti sono stati straordinari in questa fase. Ma ora, immaginando tempi lunghi, occorre passare da una didattica a distanza trasmissiva o fatta con il solo registro elettronico a soluzioni più coinvolgenti. Di questo la scuola ha bisogno e per farlo diventa prioritario formare gli insegnanti».

Come immagina una riapertura a settembre?

«Se ci sarà ha senso pensare a doppi turni e a nuovi spazi da affittare per l’emergenza. Andranno riorganizzati orari e classi, magari con una didattica mista in aula e da casa.

Quello che andrà perduto in ogni caso sarà l’aspetto fondamentale di socializzazione della scuola.

Importante sarà fare molta attenzione al benessere psicologico dei ragazzi. Altra priorità è garantire la continuità didattica congelando mobilità e trasferimenti. Sarebbe disastroso a settembre far ripartire la giostra dei supplenti».


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