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Dad, ecco a chi vanno le risorse

Ripartiti 85 milioni di euro per il 2020. Assunti a tempo determinato mille assistenti

31/03/2020
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ItaliaOggi

CArlo Forte

Fondi per la Dad e mille assistenti tecnici. Ci sono 10 milioni di euro da destinare alle scuole per dotarsi dei mezzi e delle utilità necessarie per la didattica a distanza, 70 milioni di euro per gli alunni provenienti dalle famiglie meno abbienti per l'acquisto di pc e tablet e per le spese del collegamento a internet 5 milioni di euro per la formazione dei docenti e 9,3 milioni di euro per assumere 1000 assistenti tecnici di supporto alle attività. Sono queste le risorse stanziate dal governo per la didattica a distanza con il decreto legge 18/20. L'articolo 120 del dispositivo assegna al ministero dell'istruzione l'onere di emanare le norme di attuazione. E il dicastero di viale Trastevere ha già varato il decreto con le relative disposizioni (187 del 26 marzo scorso).

L'amministrazione ha spiegato alle scuole che i 10 milioni di euro previsti dal decreto legge fanno riferimento ai costi da sostenere nel 2020. E serviranno a consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l'apprendimento a distanza, o di potenziare quelli già in dotazione, nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità. Settanta milioni di euro, invece, sempre per il 2020, dovranno essere utilizzati per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d'uso gratuito, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme e degli strumenti digitali e per la necessaria connettività di rete. Infine, 5 milioni di euro, sempre nel 2020, dovranno essere spesi per formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza. Le risorse saranno ripartite tra le istituzioni scolastiche statali sulla base degli indicatori effettivamente disponibili per ciascuna istituzione scolastica.

Per quanto riguarda i 70 milioni per le necessità degli alunni meno abbienti, la ripartizione avverrà tenendo conto del numero degli studenti derivanti dall'anagrafe nazionale degli studenti rilevato per l'anno scolastico 2019-2020, in misura ponderale pari al 30%, e dello status socio-economico delle famiglie degli studenti, sempre in misura ponderale pari al 70%, status pesato attraverso un indice Ocse ( si veda ItaliaOggi di martedì scorso). I 10 milioni per la piena informatizzazione delle scuole e i 5 milioni per la formazione saranno suddivisi tra le istituzioni scolastiche tenendo conto del numero degli studenti, sempre secondo i dati derivanti dall'anagrafe nazionale degli studenti rilevato per l'anno scolastico 2019-2020, in misura ponderale pari al 50%, e dello status socio-economico delle famiglie degli studenti, in misura ponderale pari al 50%. Gli importi spettanti alle singole istituzioni scolastiche sono stati già indicati dall'amministrazione scolastica in una tabella che è stata allegata al decreto (allegato 1).

Le istituzioni scolastiche statali sono state autorizzate anche a stipulare appositi accordi di rete (anche attraverso l'ampliamento di reti già esistenti) per l'utilizzo ottimale delle dotazioni per la didattica a distanza.

Il decreto legge 18/20 ha stabilito, inoltre che, limitatamente all'anno scolastico 2019/2020, la dotazione organica aggiuntiva di assistenti tecnici informatici dovrà essere incrementata nel limite complessivo di 1.000 unità. I fondi per le assunzioni sono stati assegnati agli uffici scolastici regionali sulla base del numero di alunni presenti nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo della regione. La ripartizione del contingente è indicata in un'altra tabella allegata al decreto (allegato 2).

I direttori generali o i dirigenti titolari degli uffici scolastici regionali procederanno all'individuazione di istituzioni scolastiche del primo ciclo quali scuole polo per gestire le assunzioni. Il criterio da seguire per l'individuazione dovrà essere quello di garantire un'omogenea distribuzione sul territorio e tenuto conto delle specifiche esigenze e delle diverse tipologie e condizioni di funzionamento delle singole istituzioni scolastiche. Con il medesimo provvedimento dovranno essere indicate le istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione appartenenti alla rete di riferimento della scuola polo individuata.

Attraverso gli assistenti tecnici informatici dovrà essere assicurata la consulenza e il supporto tecnico per lo svolgimento dell'attività didattica in via telematica. E dovranno essere supportati anche gli alunni nell'utilizzo degli strumenti assegnati in comodato d'uso, anche per le istituzioni scolastiche di riferimento.

Le istituzioni scolastiche dovranno invece occuparsi della progettazione, della predisposizione e dell'organizzazione dell'attività didattica di competenza. I dirigenti scolastici delle scuole polo richiederanno all'istituzione scolastica secondaria di secondo grado più vicina, in possesso delle graduatorie di istituto per assistenti tecnici di informatica, l'individuazione dell'aspirante alla nomina e stipuleranno con l'avente titolo un contratto a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche.