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Covid, il 10 per cento degli studenti ha interrotto l'attività formativa

L'emergenza ha accentuato le disuguaglianze tra le famiglie facendo pagare un alto prezzo a bambini e ragazzi: il 30 per cento ha avuro problemi a seguire le lezioni online L'Autorità: carenza di pc, tablet e connessioni veloci

07/07/2020
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la Repubblica

Aldo Fontanarosa

OMA - Il coronavirus ha accentuato le disuguaglianze in Italia. Le famiglie più ricche hanno retto meglio l'urto, quelle povere stanno ancora soffrendo. E pagano un prezzo molto alto soprattutto i bambini e i ragazzi, che non sempre sono riusciti a ottenere lo stesso livello di istruzione, una volta chiuse le scuole.

Un sondaggio  dell'Autorità per le Comunicazioni (l'AgCom) - su un campione rappresentativo delle famiglie - rivela che 10 ragazzi su 100 sono rimasti fermi ai box, completamente "esclusi dal processo educativo". Zero lezioni, zero compiti. Nessuna forma di apprendimento guidato.

La situazione appare ancora più grave se si pensa che "un ulteriore 20% ha potuto frequentare i corsi soltanto in maniera saltuaria, senza poter svolgere regolarmente le lezioni relative all’anno scolastico in corso".

 Il sondaggio dell'Autorità

 Il sondaggio dell'Autorità


Le famiglie, poi, soprattutto se fragili sul piano economico, non sono nelle condizioni di fornire ai figli tutte le attrezzature necessarie all'insegnamento a distanza. Il 10 per cento dei ragazzi non ne aveva assolutamente. E ancora:  
- il 25% degli studenti non dispone di connessioni sufficientemente stabili e veloci per reggere l'e-learning;
- il 19% degli studenti spiega che svariati iscritti e iscritte non hanni mai preso arte alle lezioni a distanza; 
- il 14% degli studenti lamenta di dover condividere gli spazi di casa con gli altri familiari, a tutto danno della capacità di apprendimento;
- il 14% lamenta invece la complessità dei software messi in campo dalle scuole;
- il 10% denuncia che gli istituti non sono riusciti a veicolare via Internet tutti gli insegnamenti presenti in aula fino al lockdown. 

Non solo le famiglie, anche gli istituti scolastici accusano un problema di qualità della connessione web, perché non tutti vengono raggiunti dai cavi in fibra ottica capaci di veicolare i dati ad altà velocità.

La fotografia dell'Autorità, a questo riguardo è particolare perché mette in evidenza i punti di debolezza di alcune regioni del Nord Italia, certamente più ricche delle altre.

Covid, il  10 per cento degli studenti ha interrotto l'attività formativa


In Lombardia, ad esempio, la percentuale delle scuole raggiunte dalla fibra è di poco superiore all'11 per cento. In Piemonte non raggiunge il 15 per cento mentre volano la Liguria e - a sorpresa - la Campania con numeri vicini al 30.