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Corriere-Roma-Alunni disabili, manca la metà degli assistenti

Il problema dei finanziamenti e dei contratti ai precari Alunni disabili, manca la metà degli assistenti I genitori: "Così non potranno andare a scuola" Mancano ancora all'appell...

14/07/2003
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Corriere della sera

Il problema dei finanziamenti e dei contratti ai precari

Alunni disabili, manca la metà degli assistenti

I genitori: "Così non potranno andare a scuola"

Mancano ancora all'appello più della metà degli asssitenti di base per gli alunni disabili delle scuole dell'obbligo. L'allarme lo lanciano gli stessi operatori, gli Assistenti Educativi culturali ("Aec") che, da 16 anni forniscono un'assistenza vitale ai bambini disabili nelle scuole romane, affiancandosi agli insegnanti di sostegno. Gli assistenti culturali finora assunti sono, infatti, solo 320 mentre ne servono almeno il doppio. Gli altri 320 ed oltre, fino alla fine di questo anno scolastico, il Campidoglio li ha garantiti attraverso il personale delle Cooperative: "precari" da anni, che pure svolgono un servizio vitale per garantire a tutti gli alunni, anche quelli meno fortunati, la frequenza alla scuola dell'obbligo. "Sono persone indispensabili - afferma Donatella Poselli, consigliere comunale e presidente dell'Unione Italiana Genitori - perché senza l'assistenza di base i disabili non possono certo andare a scuola". E il tempo stringe, perché "entro luglio - aggiunge la Poselli - si deve pensare a ridefinire gli incarichi, in modo che con l'inizio dell'anno scolastico si possa partire. Altrimenti il 15 settembre non sarà garantito a tutti il diritto allo studio, e se questi ragazzi, già con porblemi, perdono i primi giorni di scuola, hanno un inserimento assai più difficile in classe". Il problema nasce con i "tagli" che si sono regolarmente succeduti con le Finanziarie fin dal 1997. Il Campidoglio, infatti, dal '98 ad oggi ha garantito la presenza di questi assistenti attraverso il personale delle cooperative: ma il 30 giugno scorso è scaduta la convenzione stipulata dal Comune proprio con le cooperative, e sembra che vi sia l'impossibilità di prorogare il servizio andando avanti con questa formula. L'assessore capitolino alla Scuola, Maria Coscia, afferma di "stare studiando una soluzione che garantirà comunque l'entrata in servizio di tutti gli operatori necessari", ma il loro Coordinamento chiede certezze sui tempi di inserimento degli assistenti che mancano e la "gestione pubblica del servizio per evitare il continuo ricambio di queste figure a supporto degli alunni disabili".
A favore di un'unica gestione di tutti gli Aec è Adriana Spera (Rifondazione Comunista), presidente della Commissione Scuola del Comune, che ha scritto a Maria Coscia chiedendole "di annullare il "doppio binario" per gli assistenti che mancano". Secondo Adriana Spera il Comune "potrebbe bandire un corso-concorso come ha già fatto per le insegnanti precarie istituendo una graduatoria dalla quale attingere man mano personale. Gli "Aec" - aggiunge - sono punti di riferimento importanti per i disabili e devono rappresentare una figura costante". C'è poi l'aspetto professionale: gli oltre 300 precari ricevono un trattamento economico molto diverso rispetto agli altri colleghi, "senza diritto alla malattia, alle ferie, alla maternità", fino ai compensi che ammonterebbero alla metà (circa 6 euro l'ora), di quello che le cooperative ricevono invece dal Comune.

Lilli Garrone Anna Merola


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