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Corriere: Napolitano: indispensabili i tagli nella scuola

Il presidente sul progetto Gelmini: «Giusto contenere la spesa, ma in un clima di dialogo»

30/09/2008
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Corriere della sera

Incontro con gli studenti Il Quirinale contesta chi alimenta la polemica: «Serve uno sforzo per evitare contrapposizioni pericolose»

Napolitano apprezza l'idea di rilanciare l'educazione civica. Presenti anche gli alunni della scuola contestatrice

ROMA — Il cortile d'onore del Quirinale è allegramente invaso da 2.500 studenti. Ci sono anche quelli dell'elementare Iqbal Masih di Roma, dove le maestre sono salite in cattedra con il lutto al braccio per protestare contro la riforma del maestro unico. Sul palco arrivano Giusy Ferreri, Giovanni Allevi, anche se a sorpresa il più applaudito dai ragazzini è il «vecchio» Massimo Ranieri. Festa per l'apertura dell'anno scolastico, diretta tv, presenta Fabrizio Frizzi. Ma chi pensa che il capo dello Stato si limiterà a fare gli auguri rimane sorpreso: «Le condizioni del nostro sistema scolastico — dice Napolitano — richiedono scelte coraggiose di rinnovamento, non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell'esistente ». I bambini continuano a vociare, gli sguardi dei politici si fanno più attenti. Mentre qui al Quirinale c'è mezzo governo, a poche centinaia di metri, e alla stessa ora, il Pd chiude la sua tre giorni di protesta contro la riforma Gelmini. E Napolitano invita al dialogo: «Compiano tutti uno sforzo per evitare contrapposizioni pericolose. Mostrino tutti senso della misura nell'affrontare anche le questioni più spinose, come le risorse finanziarie». Ecco, i soldi. Walter Veltroni — contestato da un iscritto del Pd che aveva preso per un seguace di Beppe Grillo — dice che quella della maggioranza «non è una riforma ma un programma di tagli». E aggiunge: «Tremonti ha detto che si debbono risparmiare 8 miliardi e la Gelmini è aal lavoro per realizzare i tagli». Anche Napolitano parla di soldi: «L'Italia deve ridurre a zero il suo deficit pubblico» e «ciò comporta, inutile negarlo, un contenimento della spesa per la scuola». Tuttavia «l'obiettivo di una minore spesa non può prevalere su tutti gli altri e va formulato punto per punto in un clima di dialogo. Ma ciò non può risolversi nel rifiuto di ogni revisione necessaria a fini di risparmio». Non è solo sui soldi che Napolitano chiede di evitare lo scontro: «Non si tratta di ripartire da zero ogni volta che con le elezioni cambia il quadro politico ». E cita il «Quaderno bianco sulla scuola», presentato un anno fa da Prodi, come la «miglior premessa per una discussione più costruttiva». Ma la politica continua a litigare: Berlusconi dice che «aumenteremo il tempo pieno del 50%», D'Alema che l'obiettivo del governo è «licenziare 84 mila insegnanti ». Secondo il ministro Gelmini, la «scuola può rinascere solo con una grande alleanza» e per questo «apprezza l'invito al dialogo di Napolitano». Napolitano loda la sua idea di rilanciare l'educazione civica. Anche per questo nel cortile del Quirinale è stato distribuito ai ragazzi il Quaderno della Costituzione, realizzato dall'Osservatorio giovani editori, presieduto da Andrea Ceccherini, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.