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Coronavirus e Maturità 2020: in commissione solo membri interni

La decisione della ministra Azzolina che sarà annunciata oggi: sarà i professori a giudicare i loro studenti, guidati da un presidente esterno. Lo scenario inglese

26/03/2020
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Corriere della sera

Gianna Fregonara
 

E’ possibile che anche l’Italia alla fine scelga il modello anglosassone e rinunci per il 2020 all’esame di Maturità come hanno fatto finora inglesi e olandesi e come avverrà per l’International Baccalaureate che è stato cancellato? La ministra Lucia Azzolina per ora sembra orientata su un’altra strada, quella di mantenere l’esame di Stato, anche se in una versione più leggera e facilitata, adatta al tempo dell’emergenza. E su questa strada si muoverà nelle prossime settimane, a meno che l’emergenza duri tanto a lungo da imporre la chiusura anche delle scuole fino a settembre.

Oggi intanto ci sarà il primo passo ufficiale di rimodulazione dell’esame. L’occasione per spiegare quello che ha già in mente da giorni, la ministra Azzolina ce l’ha nel question time al Senato: nelle commissioni d’esame non ci saranno i tre commissari esterni, provenienti da altre scuole e altre città, ma sei commissari interni e un presidente esterno. A giudicare i cinquecentomila maturandi saranno i professori delle loro classi, ognuno i suoi studenti, guidati da un presidente esterno. Un bel sospiro di sollievo per gli studenti che si stanno preparando ad un esame tanto incerto quanto il periodo che stiamo vivendo.

La decisione

La decisione di passare a commissioni interne per l’esame — come avviene peraltro già per l’esame di terza media — è la risposta ad una richiesta che avevano fatto le associazioni degli studenti, insieme a quella di ammettere tutti gli studenti visto che la valutazione del secondo quadrimestre — per quanto il ministero abbia formalmente chiesto ai professori di dare i voti anche per le attività svolte nelle lezioni online — sarà meno completa del solito.

Ma la scelta di ridurre l’impatto della commissione nell’esame, oltre a venire incontro agli studenti, evita spostamenti prolungati di professori in giro per l’Italia a coprire i posti nelle oltre 13 mila commissioni d’esame e finisce per essere anche un risparmio per i conti dello Stato. Ma Azzolina è chiara su questo, sarà solo per quest’anno e per questa emergenza.

Le date

Per disegnare l’esame di Maturità al ministero vanno per gradi. «Stiamo lavorando su più piani d’azione in base a diversi scenari possibili legati alla data di riapertura delle scuole», ha spiegato la ministra ieri alla Camera. E’ probabile quindi che ci voglia ancora del tempo per definire l’esame: tanto per cominciare è atteso il parere degli esperti del ministero della Salute per capire quando si potrà tornare in classe. La decisione è attesa a giorni: sembra che la decisione già presa dalla Lombardia di chiudere fino al 15 aprile sarà superata.