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Coronavirus, Azzolina: scuole chiuse fino a giugno? Probabile. Ipotesi scuola a distanza a settembre

Il virologo Burioni: non credo si possa tornare a maggio. Il ministro: «Noi saremo più prudenti della scienza». Terza media: «Niente esame, solo la tesina»

06/04/2020
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Corriere della sera

Si tornerà a scuola prima della fine dell’anno scolastico, cioè entro il 18 maggio? «Saremo più prudenti della scienza», spiega la ministra Lucia Azzolina a Che tempo che fa, rispondendo alle parole del virologo Roberto Burioni che si dice molto dubbioso sulla possibilità di poter tornare a scuola a maggio. È uno scambio vivace, in cui è evidente che nessuno dei due pensa che veramente si possano far tornare 10 milioni di bambini e ragazzi in classe tra un mese e mezzo. «Finché non ci sarà sicurezza, gli studenti non torneranno in classe», aggiunge Azzolina. «Se è un rischio» tornare a scuola entro il 18 maggio allora «sicuramente no».

Azzolina non indica la data in cui il governo deciderà ufficialmente che cosa fare. Ma quanto all’idea che la promozione per tutti di fatto deresponsabilizzi gli studenti, lancia un appello: «Stiamo chiedendo responsabilità a tutti, lo chiedo anche agli studenti: è necessario che studino e facciano bene».

Terza media

La ministra annuncia anche che per la terza media, l’ipotesi più probabile è quella di cancellare l’esame e sostituirlo con la tesina, un elaborato presentato alla scuola alla fine dell’anno che sarà sottoposto a scrutinio. «Ci sono due scenari diversi», ha detto. «Se non si torna gli studenti presenteranno un elaborato fatto con i loro insegnanti e saranno scrutinati durante lo scrutinio finale. L’esame si fa comunque».

La maturità

La ministra ha anche parlato dell’esame di maturità: anche in questo caso presentando due possibili scenari. «Se si torna a scuola entro il 18 maggio, ci sarà una prova nazionale di italiano gestita dal Miur, mentre la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se non si tornasse a scuola ci sarà un’unica prova orale. Tutti gli studenti saranno ammessi, ma questo non significa essere promossi».