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Bussetti premia la fedelissima Veleni sulle ultime nomine

Imbarazzo nel mondo della scuola per le scelte dei super dirigenti del Miur targati Lega Nel mirino, in particolare, la promozione di Luciana Volta: guiderà l’istruzione in Liguria

25/08/2019
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la Repubblica

Ilaria Venturi

Bussetti designa una sua fedelissima alla guida della scuola in Liguria. In piena crisi di governo scoppia il caso delle nomine estive dei dirigenti generali targate Lega. Gli ultimi colpi di coda del ministro all’Istruzione con la valigia in mano, dopo l’annuncio della firma del decreto il 27 agosto che renderà obbligatoria l’educazione civica a scuola. Ma è sulla scelta dei dirigenti, con ruoli apicali e stipendi importanti, che s’alza il polverone.

La denuncia è partita ieri dalla testata specializzata Tecnica della scuola: «Nomine imbarazzanti». Un rush finale che provoca malumori e scatena boatos. I riflettori si accendono su Luciana Volta, 59 anni, avvocata, vice direttrice dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia da nove anni, conoscente di lunga data dello stesso ministro che è stato Provveditore a Milano. Hanno lavorato insieme in quegli anni. La scelta di Bussetti aveva già fatto discutere quando era uscito il 16 luglio un decreto a sua firma per definire che, in caso di "conflitto di interessi", le nomine le avrebbe firmate il suo capo dipartimento. Eccesso di prudenza? Fatto sta che la procedura delle nomine è andata avanti (manca solo il via libera della Corte dei conti) e si dice che proprio la designazione di Volta porti la firma del capo dipartimento del Miur Carmela Palumbo. Un rapporto professionale, quello col ministro, che ora solleva motivi di opportunità. «Conoscere il professor Bussetti non credo sia una colpa. Invito tutti a guardare il mio curriculum» replica l’interessata. I titoli sono tutti giusti e abbondanti per ricoprire la poltrona di direttore generale dell’ufficio scolastico della Liguria vacante da un anno. «Perché tanto ritardo?» aveva chiesto in una interrogazione parlamentare il deputato di +Europa Alessandro Fusacchia. Ora le caselle sono completate nello scacchiere di viale Trastevere a tinta verde. A crisi, non prevista, in atto. Un’eredità che un nuovo ministro potrebbe congelare. Sono nomine che fanno parte di una riorganizzazione generale, viene precisato dal Miur, partita già da mesi: il regolamento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile. «Dopo l’approvazione della riorganizzazione si sono avviate le procedure per l’individuazione dei dirigenti» con la selezione scaduta a giugno. «I provvedimenti di nomina sono stati adottati prima della crisi con i ministri nel pieno delle loro funzioni». Uno degli obiettivi del riordino, una direzione ad hoc per gestire i contenziosi che travolgono concorsi e bandi della scuola. E qui dovrebbe andare Anna Paola Sabatini, preside, laureata in Pedagogia, ora dirigente di seconda fascia alla guida dell’ufficio scolastico del Molise che dovebbe essere assegnato ad un’altra preside, Amanda Ferrario, suggeritrice prima di Bussetti in questi mesi al dicastero dove coordina il gruppo valutazione. «Voci infondate », la sua replica. Tra gli altri nomi per le direzioni generali vacanti si fa quello di Marco Ugo Filisetti, dall’ufficio regionale delle Marche alla Lombardia, dove in realtà è ancora in carica, prossima alla pensione, Delia Campanelli. Mentre Jacopo Greco, direttore generale per le risorse umane e finanziarie del Miur, sarà a capo dell’ufficio scolastico del Lazio. Nomine che, dopo l’inchiesta de L’Espresso sui viaggi di servizio di Bussetti nei primi sei mesi da ministro (49 su 70 nel capoluogo lombardo), mettono nuovamente in difficoltà il leghista all’Istruzione.