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«Biodinamica, una truffa» Alt dei Lincei alle Camere

E' stregoneria. Grave errore equiparare l'agricoltura biodinamica a quella biologica». E la questione viene paragonata al caso Stamina. 

15/06/2021
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Il Messaggero

Sdegno e incredulità, così il mondo della scienza si ribella alle tecniche della biodinamica e chiede di rivedere il testo del disegno di legge. Durissimo infatti l'intervento dell'Accademia dei Lincei arrivato, ieri, al Senato: «E' stregoneria. Grave errore equiparare l'agricoltura biodinamica a quella biologica». E la questione viene paragonata al caso Stamina. 
Il disegno di legge relativo all'agricoltura biologica, che contiene anche una parte sull'agricoltura biodinamica, ha già incassato l'approvazione del Senato, quasi all'unanimità, e ora si avvia al voto della Camera. Il voto contrario di Palazzo Madama è arrivato dalla senatrice Elena Cattaneo che, sostenuta da 20 scienziati, ha deciso di fare appello ai senatori dicendo chiaramente che «la biodinamica è una truffa scientifica». E cosi ieri in Parlamento è arrivato l'affondo dell'Accademia dei Lincei che, tornando sulla questione, ha dato il suo parere assolutamente negativo: «Il Diavolo è nei dettagli - si legge in un testo presentato dalla Commissione ricerca dell'Accademia dei Lincei - e i senatori della Repubblica Italiana non prestano attenzione ai dettagli. Solo così si può spiegare come la Camera Alta di un Paese che fa parte del G8 e attualmente presiede il G20 possa, nelle pieghe di un Ddl inteso per la tutela e sviluppo dell'agricoltura biologica, aver votato quasi all'unanimità a favore delle pratiche dell'agricoltura biodinamica». 
FONDI PUBBLICIL'equivoco sta proprio nell'aver avvicinato il biologico al biodinamico, che di fatto avrebbe i fondi pubblici: «Ma l'agricoltura biodinamica è qualcosa di assai diverso. Talmente diverso che il nostro Senato dovrebbe riconoscere come grave errore l'avere attribuito alla biodinamica uno status tale da poter essere addirittura sostenuta e incentivata a spese dei contribuenti. Per alcuni aspetti la vicenda ricorda quella del metodo Stamina». L'agricoltura biodinamica prevede infatti l'utilizzo di tecniche basate su «credenze esoterico/astrologiche che sembrano uscite da un trattato di stregoneria». Pratiche che, come ribadito dall'Accademia dei Lincei, non hanno alcuna base scientifica e risultano addirittura «grottesche e in molti casi ripugnanti». 
Il riferimento è, ad esempio, alla tecnica del cornoletame per cui la terra viene concimata utilizzando gli escrementi di una vacca, che abbia avuto almeno un figlio, custoditi a lungo in un corno. Non solo, c'è anche la pratica di utilizzare l'erba custodita nella vescica di un cervo maschio o nel teschio di un animale domestico. «Pratiche che - sottolinea l'Accademia - se verranno adottate, getteranno discredito sul marchio di qualità del nostro Paese, che il Ddl intende invece valorizzare e tutelare». Per gli scienziati quindi l'Italia sta andando incontro ad un gravissimo errore che porterebbe conseguenze molto gravi: da un lato si andrebbe a destinare alla biodinamica fondi che potrebbero invece valorizzare la ricerca scientifica, sempre nel campo dell'agricoltura, dall'altro a far fare una gran brutta figura all'Italia, a livello internazionale. 
FATTORE SOLDII fondi per la ricerca sono da sempre insufficienti e l'appello degli scienziati a non disperdere finanziamenti preziosi, dando credito a pratiche singolari, va proprio in questa direzione. Il Presidente dell'Accademia dei Lincei, il professore Giorgio Parisi, fa appello ai senatori ma chiama in causa anche gli italiani: «Non credo che la maggior parte degli italiani creda che certe pratiche possano davvero essere utili all'agricoltura. Non lo pensano neanche i coltivatori, credo. Mi preoccupa che in Italia possa arrivare un riconoscimento ufficiale a pratiche che, di fatto, sono vicine alla magia. Non capisco perché lo Stato italiano debba regolamentare un'impostazione agricola simile, credo che non dovremmo neanche parlarne, in realtà: è come discutere se un cartomante è valido oppure non lo. Mi sembra assurdo: il cartomante non ha alcuna validità scientifica, in questo caso è la stessa cosa». 
A questo punto, dopo la rivolta degli scienziati, il mondo accademico si aspetta un freno sul voto alla Camera. Secondo quanto chiesto dall'Accademia dei Licei, serve un emendamento ad hoc per portare avanti la causa del biologico ma fermare, allo stesso tempo, l'intreccio con il biodinamico. E questo è il momento di intervenire chiedendo un provvedimento specifico, che affronti il caso direttamente senza lasciare spazio nelle maglie del ddl: «E' necessario, come fu a suo tempo nel caso Stamina, che la Camera dei deputati emendi la legge. Il biologico è ormai una realtà importante del nostro sistema agroalimentare, così come l'attenzione verso la salubrità degli alimenti, e questo Ddl è non solo opportuno ma tempestivo e necessario. Il biodinamico però non può e non deve assolutamente rientrare in questo disegno di legge. È necessario e sufficiente che questo termine venga eliminato dal testo». La battaglia ora si sposta alla Camera. 
Lorena Loiacono 


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