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Back in the USSR. Maturità: chi ha copiato le tracce di Fisica al Miur?

Gli esempi di tracce dei Licei Scientifici, in particolare, hanno suscitato immediate reazioni da parte di un gran numero di insegnanti di Matematica e Fisica

23/01/2019
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ROARS

La nuova maturità sa di antico. Il punto di riferimento è l’URSS di Breznev, se dobbiamo giudicare dagli esempi di tracce di fisica, in cui sei quesiti su otto sono ispirati, anzi scopiazzati (con tanto di scansione di figura originale), da un testo russo del 1979, facilmente scaricabile in rete: I.E Irodov, Problems in General Physics, MIR, Moscow. A partire da quest’anno gli studenti si troveranno ad affrontare i primi esami di Stato dell’era della Buona Scuola. Gli esempi di tracce dei Licei Scientifici, in particolare, hanno suscitato immediate reazioni da parte di un gran numero di insegnanti di Matematica e Fisica: “le simulazioni proposte di matematica-fisica e di fisica sono ben lontane dall’usuale prassi didattica [..esse] metterebbero, pertanto, in difficoltà anche gli studenti più preparati.” Ignorando del tutto le posizioni dei docenti, il 18 Gennaio scorso il Ministro Bussetti ha annunciato in diretta Facebook le materie oggetto della seconda prova scritta. Una sorprendente manifestazione di “scollamento dalla realtà dei nostri licei scientifici” da parte dei tecnici del Ministero, anche del Ministero del Cambiamento, denuncia la Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica (CIIM). Scollamento, reso più evidente dal fatto che le ultime simulazioni di Fisica sarebbero “ispirate da un libro di testo straniero di quasi 40 anni fa”. Al senso di frustrazione si aggiunge la beffa: dopo aver lavorato con serietà e impegno per 5 anni insieme ai loro studenti, gli insegnanti si trovano a dover svolgere compiti scopiazzati – come da peggior copione scolastico – da “tecnici esperti” delle commissioni ministeriali. C’è però anche un’altra possibile spiegazione: la stessa riforma della Buona Scuola non è altro che la scopiazzatura di una “Khoroshaya shkola” (Buona Scuola) progettata dal PCUS prima della caduta del muro di Berlino.

A partire da quest’anno – al netto delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio sull’alternanza scuola lavoro e dal decreto milleproroghe sull’obbligatorietà dei test INVALSI come requisito d’accesso all’esame per l’anno in corso –gli studenti si troveranno ad affrontare una “nuova maturità”:  i primi esami di Stato dell’era della Buona Scuola.  Effetto del decreto delegato 62/2017 della legge 107 del governo Renzi è infatti (anche) la modifica degli esami conclusivi del secondo ciclo: due prove scritte (un commento alla prima prova si può leggere qui), un colloquio orale, griglie di valutazione nazionali- a garanzia di “oggettività” – ed un nuovo sistema di crediti scolastici.

Nonostante si sia deciso di intervenire con modifiche già ad anno scolastico inoltrato,  il Ministro del Governo del Cambiamento ha rassicurato insegnanti e studenti: le prove sarebbero state in linea con il percorso di studi.

In occasione della pubblicazione dei quadri di riferimento, “frutto del lavoro di esperti delle varie discipline che hanno contribuito alla loro stesura” , Bussetti ha inoltre  dichiarato che sarebbero state disponibili “a partire dal mese di dicembre [..] tracce-tipo per accompagnare ragazzi e insegnanti verso il nuovo Esame”.

Promessa mantenuta. Ecco comparire nel mese di dicembre esempi di tracce di prima e seconda prova scritta.

Gli esempi di tracce dei Licei Scientifici, in particolare, hanno suscitato immediatamente reazioni da parte di un gran numero di insegnanti delle discipline oggetto d’esame, Matematica e Fisica, espresse in maniera decisa,  argomentata e preoccupata in una petizione pubblicacircolata rapidamente in rete ( leggere qui.) In particolare, gli insegnanti hanno sottolineato che:

le simulazioni proposte di matematica-fisica e di fisica sono ben lontane dall’usuale prassi didattica e da quello che realisticamente si riesce a svolgere, e ad apprendere, di fisica (oltre che di matematica) in un liceo scientifico [..esse] metterebbero, pertanto, in difficoltà anche gli studenti più preparati.

Ignorando del tutto le posizioni dei docenti, il 18 Gennaio scorso il Ministro Bussetti ha annunciato in diretta Facebook le materie oggetto della seconda prova scritta (quella tipica del percorso di studi) nei prossimi Esami di Stato (il testo del decreto ministeriale è disponibile qui).

Con grande sorpresa, per la prima volta gli studenti si troveranno di fronte ad una prova su più discipline: Matematica e Fisica per il Liceo Scientifico e Latino e Greco per il Classico, ad esempio (per tutti gli altri indirizzi leggere il decreto citato).

In un comunicato della Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica (CIIM) si denuncia l’ennesima, sorprendente manifestazione di “scollamento dalla realtà dei nostri licei scientifici” da parte dei tecnici del Ministero, anche del Ministero del Cambiamento. Scollamento evidente dal fatto che le ultime simulazioni di Fisica pubblicate sarebbero “ispirate da un libro di testo straniero di quasi 40 anni fa”.

Più che “ispirazione”, tuttavia, si scopre che degli 8 quesiti di Fisica proposti dai “tecnici esperti”, ben 6 sono frutto di copia conforme (con tanto di scansione di figura originale), semplicemente tradotta, di un testo russo del 1979, facilmente scaricabile in rete:

I.E Irodov, Problems in General Physics, MIR, Moscow.

Nella prefazione al testo, si legge:

Si tratta dunque di un testo di livello universitario, destinato a studenti di Fisica.

Di seguito riportiamo, per brevità, solo uno dei quesiti copiati. Nella parte superiore della figura, il testo proposto dal MIUR (20/12/18); in quella inferiore quella proposta dal fisico russo Irodov ai sui studenti:

Che dovrebbero dire gli insegnanti?

Al senso di frustrazione dovuto alla totale sordità da parte dei Ministro di fronte alle loro richieste legittime e motivate, si aggiunge la beffa: dopo aver lavorato con serietà e impegno per 5 anni insieme ai loro studenti, si trovano a dover svolgere compiti scopiazzati – come da peggior copione scolastico – da “tecnici esperti” delle commissioni ministeriali. Chi sono e quali compensi percepiscono per questo lavoro?

C’è anche un’altra possibile spiegazione: la stessa riforma della Buona Scuola non è altro che la scopiazzatura di una “Khoroshaya Shkola” (Buona Scuola) progettata dal PCUS prima della caduta del muro di Berlino.

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Addendum del 21/1/19:

Il prof. Marco Isopi ci rassicura: gli “esperti” del MIUR non copiano solo dai fisici russi dell’ex Unione Sovietica, ma anche dalla “patria dei lumi”.

Il problema 2 della simulazione per la seconda prova dell’esame di stato è copiato dalla prova di Baccalauréat francese del 2015 (per il confronto tra i testi si veda l’appendice).

A questo punto è caccia alle altre fonti per i pochi quesiti e il problema rimanenti.

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APPENDICE

Confronto tra le tracce e l’originale sovietico (pdf)

Addendum del 21/1/19: Confronto tra il Problema 2 e l’originale francese (pdf)