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Azzoppati i licei musicali

di Pippo Frisone

29/02/2016
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ScuolaOggi

Sono 101 i licei musicali, sparsi in tutta Italia che in queste ore sono col fiato sospeso, in attesa di conoscere i contenuti della sequenza contrattuale sulla mobilità che dovrebbe concludersi entro il 10 marzo. Sono oltre 3.000 i docenti interessati, di cui almeno 300 della A031 in esubero ed  in gran parte provenienti dalle Scuole medie ad indirizzo musicale (  A077).

L'allarme è stato lanciato dopo l'annuncio contenuto nel Bando della messa in disponibilità di ben 1.103 cattedre nelle nuove classi di concorso :

-A053 – Storia della Musica                  147

-A055-  Strumento musicale 2°grado    593

-A063-  Tecnologie Musicali                 147

-A064-  Teoria, analisi e composizione 216 

-                                                                               

Ciò vorrà dire che degli attuali docenti, da anni impegnanti a garantire col loro utilizzo il normale funzionamento e la continuità nelle loro classi, almeno la metà dovrà rientrare nelle scuole di provenienza, per lasciare il posto ai neo vincitori di concorso.

Tutto ciò succederà a partire dal prossimo anno scolastico, perchè  non si è voluto cercare una soluzione, prima d'indire i concorsi, a quanti da anni garantiscono il regolare funzionamento dei licei musicali.  Bandire il concorso, prima dell'entrata a regime dei percorsi abilitanti specifici, previsti entro il 2018/19, per gli abilitati nelle vecchie cl.di concorso,A031-A032-A077 metterà a forte rischio  la tenuta e la qualità stessa dei licei musicali.

Precari e utilizzati di ruolo, dovevano essere sacrificati sull'altare del Concorso a qualsiasi costo!

Del resto è quello che il Governo ha voluto sulla pelle dei precari e contro la sentenza della Corte di giustizia europea!

L'altra operazione da tenere sotto osservazione è la sequenza contrattuale che riguarderà la mobilità nei licei musicali, cui il contratto integrativo nazionale ha riservato il 50% dei posti.                         Con quali modalità verranno coperti questi posti è oggetto delle trattative in corso.

Consentire l'opzione ai docenti di ruolo che vogliono rimanere  nei loro licei musicali, dove sono utilizzati da anni, è una delle possibilità in campo. Se non si vuole azzerare tutto il personale che ha visto nascere e sostenuto il percorso di crescita dei licei musicali, la strada delle opzioni va decisamente perseguita fino in fondo. E prima dell'avvio delle operazioni di mobilità.

Non meno importante è la partita che verrà giocata sulla determinazione degli organici .

Finora non esisteva alcun organico di diritto ma solo un organico di adeguamento molto frammentato in spezzoni orario, specialmente in quei licei con un solo corso. Eccezion fatta per alcuni strumenti ( ad es. pianoforte), le altre discipline in un corso intero riescono a stento ad arrivare a 10h o al massimo a 15h. La quantificazione delle cattedre messe a concorso dal Ministero desta, per tali motivi più d'un sospetto, anche in una prospettiva triennale.

La forte disparità territoriale dei licei musicali all'interno delle regioni e delle stesse province, rende molto difficile la determinazione delle cattedre a 18h. Nella maggior parte delle province c'è un solo liceo musicale con un solo corso ed in alcune regioni addirittura scarseggiano: in Val d'Aosta (1), nel Molise (1), Trentino(1), nell'Umbria (2), in Sardegna (2 ), Basilicata (2), Friuli (2),Marche (2). Anche in grandi province come Milano dove ce ne sono 2, di cui uno in centro e l'altro a 32km a Magenta , gli abbinamenti risulterebbero improponibili.

A ben vedere , organici, mobilità e concorso metteranno a dura prova i licei musicali. Un vero e proprio terremoto! Se con la sequenza contrattuale non si riuscirà a stabilizzare almeno la metà dei docenti in utilizzo da diversi anni, dando loro la titolarità nell'organico dell'autonomia, si correrà il rischio di veder azzerare in un sol colpo esperienza, continuità didattica e professionalità consolidate sul campo. Un vero e proprio azzardo per non far appassire del tutto quello che fu il fiore all'occhiello della riforma Gelmini !


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