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Azzolina affiancata Arcuri commissario per la scuola sul Covid

Dovrà velocizzare le pratiche e bandire gare per acquistare test sierologici e materiali. La ministra: stiamo scegliendo gli arredi

08/07/2020
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la Repubblica

Giuliano Foschini

La decisione è stata presa il 25 giugno scorso mentre Matteo Salvini manifestava sotto il ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere. I Comuni e le Regioni, da giorni, premevano con il governo affinché arrivassero decisioni chiare sulla ripartenza delle scuole. E che fossero comunicate in tempi brevi in modo da poter organizzare la ripartenza. Il premier Giuseppe Conte si è così definitivamente convinto che la questione scuola dovesse essere in cima alla sua lista delle priorità. E che, per questo, non era più una vicenda da far gestire in solitaria dal ministero dell’Istruzione e dai suoi uffici, perché rischiavano di restare paralizzati dalla burocrazia. «C’era bisogno - spiegano oggi fonti del Governo - di un tecnico, un commissario in grado di prendere in mano tutta la partita con poteri straordinari. E che potesse avere possibilità di procedere con ordinanze per saltare tutti questi passaggi burocratici che non avrebbero mai consentito l’avvio della scuola a settembre. C’era bisogno di Domenico Arcuri. insomma». Da qui la decisione, ufficializzata ieri, di inserire nel decreto Semplificazioni il nuovo incarico per il super commissario dell’emergenza Covid.

Il compito principale di Arcuri sarà permettere l’avvio della scuola nei tempi previsti e «nel massimo della sicurezza». Su questo nei giorni scorsi erano arrivati forti pressioni dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro. E dalla conferenza Stato-Regioni tanto che i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, insieme con Lucia Azzolina, avevano cercato lo strumento tecnico migliore per poter velocizzare le procedure. La struttura commissariale, forte anche dell’esperienza di questi mesi, è sembrata subito la soluzione migliore. Arcuri dovrà dunque subito bandire le gare per acquistare tutto quello che è necessario all’avvio della scuola. La partita più delicata è quella dei test sierologici: ne dovranno essere acquistati due milioni. Sarà la più importante campagna mai fatta in Italia. Verranno sottoposti ai test tutti gli insegnanti, il personale Ata ma anche i dipendenti comunali che lavorano nelle scuole dell’infanzia. È possibile, poi, come ha spiegato il ministro Speranza, trovare anche una maniera per controllare gli studenti perché «le scuole - dicono dal ministero - dovranno essere i luoghi più sicuri».

Non basteranno, quindi, soltanto i sierologici. Arcuri dovrà occuparsi poi di reperire gel, mascherine e «ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali » si legge nel provvedimento. L’idea è quella di comprare banchi singoli e moderni per gli studenti italiani. «Li stiamo scegliendo insieme gli arredi, io e Arcuri» sorrideva ieri Azzolina. Spiegando che la nomina di Arcuri non è affatto un suo commissariamento come il centrodestra ieri insinuava, contestando la nomina del presidente di Invitalia. Ma l’opposizione critica anche l’operato di Arcuri: «Premiato il demerito», è l’accusa.

«È una norma che abbiamo scritto e voluto noi, che ha chiesto il mio ministero» dice ancora Azzolina. «Siamo molto felici che sia stata recepita la nostra richiesta: il lavoro di Arcuri ci permetterà di velocizzare l’iter per acquisti che altrimenti rischiavano di non arrivare in tempo». I primi potrebbero arrivare già questa settimana.