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«Ancora troppi rischi, non siamo la Germania: in classe non si torna Anche i 5 in pagella»

La ministra Azzolina: la maturità, spero negli orali in aula

17/04/2020
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la Repubblica

Gianna Fregonara

In Italia la situazione è ancora troppo pericolosa per tornare subito a scuola come faranno in Germania e forse in Francia. Anche se tutti saranno promossi le pagelle saranno «vere» con bei voti se meritati e le insufficienze, i 5 e anche i 4, se gli studenti non hanno fatto il loro dovere. Di come ricominciare a settembre si occuperà la commissione presieduta dall’ex assessore alla scuola dell’Emilia Romagna Patrizio Bianchi. Ma nel nuovo anno non si faranno veri e propri doppi turni: i professori dovrebbero lavorare il doppio. Ecco la scuola che verrà secondo la ministra Lucia Azzolina.

Si può immaginare di anticipare a maggio la riapertura delle scuole?

«Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti».

Riaprire dove il virus non c’è quasi più? O mandare in classe i maturandi?

«Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora».

Come fanno i genitori a tornare al lavoro, è possibile un servizio nelle materne?

«I bambini più piccoli sono quelli più a rischio. Ma aiuteremo le famiglie con un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter».

Tutti promossi, è scritto nel decreto scuola. Ma ci saranno i 5 e i 4 in pagella?

«Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate».

Per la Maturità esclude che il colloquio si svolga a scuola? Non è un rischio un esame online, mai sperimentato?

«Ricevo lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà. Escludo l’ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa».

Perché non si può prolungare la scuola in estate?

«Perché la scuola ha chiuso ma non si è mai fermata. Significherebbe non riconoscere il lavoro di queste settimane. E l’Italia ha già uno dei calendari più lunghi d’Europa».

In estate Non prolungheremo le lezioni. A settembre non ci saranno doppi turni per il personale

Settembre: per la ripresa ha istituito una commissione, che cosa farà?

«Sarà guidata da Patrizio Bianchi. Lavoriamo per la riapertura ma anche per la scuola che dovrà nascere da questa emergenza. Serve un grande progetto di innovazione».

Si ricomincia il primo settembre, anche se alcune regioni sono contrarie? Cominciano solo gli insufficienti o tutti gli studenti?

«Dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni».

Come pensa di avere tutti i professori in cattedra a settembre, c’è un concorso che rischia di non farsi…

«I concorsi si faranno.È l’unico modo per poter assumere a settembre. Quello straordinario per 24 mila precari svolgerà appena le condizioni lo permetteranno. I docenti casomai saranno assunti dal primo settembre».

A settembre ci saranno i doppi turni?

«Stiamo valutando tante soluzioni. Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana».

Allora ci sarà una soluzione mista, un po’ a scuola e un po’ didattica online?

«Se sarà necessaria la didattica a distanza, ci faremo trovare pronti. Oltre ai fondi già stanziati arriveranno presto altri 80 milioni».

Lei immagina studenti in classe con la mascherina?

«Non mi piace l’idea di studenti con la mascherina a scuola. E come si fa a chiedere ad un bambino di rispettare la distanza di sicurezza?»


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