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«Allontanarmi dalla scuola è la ferita più grande», parla la prof di Palermo sospesa per il video su Salvini

Rosa Maria Dell’Aria sospesa per un video realizzato dai suoi alunni di un classe di una scuola di Palermo, in cui si confrontavano le leggi razziali al decreto sicurezza

17/05/2019
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Corriere della sera

Felice Cavallaro

PALERMO - Mentre dai balconi veniva rimosso qualche striscione anti-Salvini, in una scuola di Palermo era stata già comminata una severa punizione contro una professoressa di italiano, Rosa Maria Dell’Aria, sospesa per due settimane perché i suoi ragazzi hanno paragonato il decreto sicurezza del ministro leghista alle leggi razziali. Il tutto con una ricerca video e una serie di slide in cui non c’è tanta differenza fra Salvini e il Duce. Materia incandescente. Esplosa sui media a indagine interna già svolta e a sentenza comminata. Verdetto sancito dal provveditore dirigente di Palermo, Marco Anello, in corsa per coprire la carica di dirigente regionale, forse ossequioso, dicono esponenti del Pd, nei confronti del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, anche lui leghista.

Bussetti

Tutto parte infatti da un tweet inviato due mesi fa a Bussetti da un attivista di destra, Claudio Perconte, raccontando con qualche iperbole il senso di slide e video prodotti all’istituto industriale Vittorio Emanuele di Palermo dai ragazzi impegnati in una ricerca sui migranti: «Salvini-Conte-Di Maio? Come il Reich di Hitler, peggio dei nazisti. Una professoressa ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?». Roboante quesito rimbalzato all’ufficio scolastico provinciale trasformato in un tribunale con sorpresa della prof che a quel punto s’è affidata a un legale, il figlio, Alessandro Luna, la cui memoria difensiva non ha impedito la sospensione scattata l’11 maggio. Adesso che tutto è diventato pubblico, a scuola i ragazzi protestano difendendo la prof e i colleghi avviano una raccolta firme perché il provvedimento rientri. Come spera ancora l’avvocato Luna: «Gli studenti hanno fatto un paragone tra leggi razziali e decreto sicurezza partendo da un ragionamento sui diritti umani. Dopo aver letto tanto, anche il libro Questa sera è già domani di Lia Levi, premio Strega 2018, e le dichiarazioni di Liliana Segre».

Le reazioni

Passano al contrattacco tanti avversari della Lega, con Corradino Mineo che per la Sinistra evoca contro Bussetti denunce «per abuso di potere». Stoppati dalla candidata leghista alle Europee, Francesca Donato, che plaude al ministro «per proteggere studenti minorenni dallo strumentale utilizzo della scuola come veicolo di propaganda». Le senatrici e i senatori del Movimento 5 Stelle in commissione cultura attaccano il ministro: «Non è accettabile in un Paese libero e civile, nato su fondamenta antifasciste, assistere a un fatto inqualificabile come la sospensione di una docente da parte degli ispettori scolastici per non aver esercitato una censura preventiva sul lavoro di un suo studente. Chiediamo che il ministro Bussetti chiarisca quanto accaduto», concludono i parlamentari pentastellati.