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Allarme test Invalsi: uno studente su tre non conosce l'italiano

A delineare il quadro preoccupante sono i risultati dei test Invalsi, presentati ieri alla Camera dei deputati, svolti nelle classi II e V delle elementari, nella classe III della scuola media e nelle classi II e V della scuola superiore. 

11/07/2019
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Il Messaggero

Italiano, inglese, matematica: non è questione di una singola materia. Il livello di preparazione scolastica dei nostri ragazzi, in particolare al Sud, dalle elementari fino alle superiori, è davvero basso. A delineare il quadro preoccupante sono i risultati dei test Invalsi, presentati ieri alla Camera dei deputati, svolti nelle classi II e V delle elementari, nella classe III della scuola media e nelle classi II e V della scuola superiore. 
VALUTAZIONIDalla valutazione emerge una scuola in difficoltà e, soprattutto, a due velocità dove è sempre il Sud ad arrancare. In italiano, ad esempio, il 35% dei ragazzi di terza media non raggiunge un livello adeguato. Andando a guardare le specificità geografiche ecco che la percentuale scende intorno al 30% nel Nord Ovest, nel Nord Est e del Centro. Nelle regioni del Sud la quota sale al 40%, nelle Isole raggiunge addirittura il 46%. 
In matematica, la differenza è ancora più marcata: il dato nazionale parla di 4 ragazzi su 10 che non raggiungono livelli adeguati. Nelle regioni del Nord e del Centro si resta sul 30%, al Sud si arriva al 48% e nelle Isole al 56% nel Sud e Isole. Ci sono regioni meridionali come Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna che toccano punte del 55-50% di ragazzi di terza media con livelli molto bassi soprattutto in matematica e inglese. 
E per i ragazzi più grandi? Questo è stato il primo anno dei test Invalsi praticamente a ridosso dell'esame di maturità. 
CONTRADDIZIONIChe cosa è emerso? Una desolazione: il 35% dei ragazzi non raggiunge livelli adeguati in italiano. Un dato che, anche in questo caso, vola al Sud con oltre il 20% in Campania, Basilicata e Sicilia, per arrivare al 25% in Calabria. La situazione peggiora ancora di più per matematica: non raggiungono infatti livelli adeguati 4 ragazzi su 10. Spostando l'attenzione al Sud, oltre 6 studenti su 10 in Campania, Calabria e Sicilia. Un dato su cui riflettere visto che, dopo due mesi dal test Invalsi, oltre il 99% dei ragazzi dell'ultimo anno delle superiori viene promosso all'esame di maturità. 
Anche per lo studio dell'inglese c'è da mettersi le mani nei capelli: a ridosso della maturità, infatti, non raggiunge il livello adeguato di lettura in lingua inglese, classificato come B2 reading, quasi un ragazzo su due. Se poi si prende in considerazione l'ascolto, listening B2, il quadro è desolante: resta al palo il 65% dei maturandi. Anche in questo caso la cartina geografica fa la differenza: in Calabria quasi 7 su 10 non leggono l'inglese adeguatamente, non lo comprendono con l'ascolto quasi 9 su 10 in Calabria e in Sicilia.
A giocare un ruolo importante anche lo status sociale: l'indicatore Escs (Economic social cultural status index), viene utilizzato dall'Invalsi proprio per misurare le condizioni sociali, culturali ed economiche degli studenti e dimostra infatti la correlazione tra indice e punteggi ottenuti nei test. 
REAZIONI«Ci sono innegabili segnali di preoccupazione - ha commentato il ministro Bussetti - ma i risultati contengono anche alcune tendenze incoraggianti e spunti di immediato intervento migliorativo. Occorre riconoscere le differenze territoriali di cui è composto il nostro Paese, in termini di spazi, servizi, attività culturali e produttive, condizioni occupazionali, culturali, affinché possano essere valorizzate le eccellenze e affrontate concretamente e con maggiore efficacia le criticità». 
Un aspetto, quello delle diseguaglianze territoriali, su cui ora tuonano i sindacati puntando il dito proprio contro l'autonomia regionale: «Se non si interviene sulle disuguaglianze profonde tra Nord e Sud, tra territori diversi nelle stesse regioni - sottolinea il segretario generale della Flc-Cgil Francesco Sinopoli - continueremo ad avere sempre gli stessi risultati. Come vogliamo intervenire sulle disuguaglianze? Con l'autonomia differenziata? Assolutamente no». 
E la differenza di genere? Le ragazze sono più brave dei maschi in Italiano e inglese, mentre i i ragazzi superano le femmine in matematica. 
Lorena Loiacono