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Repubblica/Bari: Scuole medie, tagliati 333 docenti

Sindacati in rivolta dopo i calcoli effettuati sulla base del piano di riordino. La direzione regionale spera

30/03/2006
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la Repubblica

I TAGLI DEL GOVERNO

I dati finali del ministero: così la scure del governo in Puglia
L´assessore Balducci "Peggiorerà il problema della dispersione "
La Cgil attacca: "Con questa decurtazione viene persa la continuità didattica "

ANNA GRITTANI

La saga dei tagli si è conclusa con un´ecatombe: 333 docenti in meno nelle scuole medie della Puglia. Dopo il tavolo di concertazione di ieri tra i sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda e la Direzione scolastica regionale, il risultato ultimo della scure nella scuola pugliese ha fatto cadere nel vuoto ogni speranza di riuscire a ridurre in modo consistente il taglio del personale docente.
Se da una parte il direttore dell´Ufficio scolastico regionale Giuseppe Fiori è convinto di poter ottenere altri 30 posti dal ministero dell´Istruzione, a tal punto da averli conteggiati nell´ultima distribuzione dei tagli, sul fronte sindacale monta la protesta: "Ancora una volta la Puglia non ottiene giustizia. Non sono sufficienti trenta posti, ce ne vorrebbero almeno novanta per risollevare le sorti della scuola pugliese. In Campania hanno occupato l´Ufficio scolastico regionale, non vorremmo essere costretti a fare lo stesso".
Adesso, a giochi conclusi (almeno per scuola dell´infanzia e primaria), la geografia dei tagli conferma solo il dato della scuola elementare: 27 posti in meno. Alla materna invece la scure ha inveito, aumentando la riduzione dei maestri da 50 a 55, mentre alle superiori per i 4689 studenti in più rispetto all´anno in corso, saranno aggiunti 238 insegnanti, perché i 30 posti promessi da Fiori andranno a rimpinguare il corpo docente di licei, tecnici e professionali (portando il taglio complessivo da meno 207 a meno 177 insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado).
Resta la strage delle medie, quei 333 posti in meno, per i quali i sindacati paventano danni insanabili. Brizio Lecciso che all´incontro di ieri mattina rappresentava la Flc-Cgil regionale, commenta: "Con questo taglio, la scuola media perde la continuità didattica per due motivi: da una parte resteranno le cattedre scomposte, dall´altra i posti, eliminati dall´organico di diritto, cioè da quello fisso, andranno colmati a settembre con il cosiddetto organico di fatto, cioè con i supplenti. Il che significa che i ragazzi continueranno a cambiare insegnanti".
Ma la rabbia vera sul fronte sindacale coincide anche con la sensazione di aver subito una grande ingiustizia. Perché la Puglia da questa operazione esce in un certo senso gabbata. Per la prima volta infatti, la scure non è opera della legge finanziaria, ma di un calcolo basato sulla popolazione scolastica. E basta la semplice analisi dei numeri per dimostrare che la situazione degli insegnanti in tutta la regione è destinata a peggiorare.
Le previsioni del ministero per la Puglia infatti parlavano di una riduzione di circa 5000 bambini nella sola scuola elementare. Sommando questo dato a quello degli altri studenti, in definitiva risultavano esserci in Puglia 207 insegnanti in più del necessario, di cui addirittura 117 nella sola scuola primaria. Poi però i calcoli sono stati smentiti dalla realtà. Con l´iscrizione record di 8552 bambini anticipatari per la scuola elementare e 3751 per la materna, il decremento degli alunni è stato colmato, dunque il taglio avrebbe dovuto essere azzerato, invece è stato semplicemente spostato dalla scuola elementare alla media. I dati sono destinati a suscitare polemiche all´interno delle organizzazioni sindacali e non solo in quelle.
Attilio D´Ercole, numero uno della Cisl scuola della Puglia, ripercorre, conti alla mano, le tappe di questa beffa e alla fine sbotta: "Alla Puglia ancora una volta non si dà giustizia. Noi vogliamo che l´errore iniziale sulla primaria porti alla restituzione di almeno 90 posti, i 30 promessi da Fiori non sono affatto sufficienti. Per questo desideriamo che l´Ufficio scolastico regionale alzi la richiesta e vorremmo anche che la Regione approvasse un ordine del giorno su questa vicenda". Giuseppe Fiori da parte sua promette: "L´Ufficio continuerà a lavorare in questa direzione, ma in tutta onestà mi pare difficile riuscire ad attere 90 posti, per una questione di disponibilità finanziaria in questo momento particolarmente stretta".
Non si fa attendere la risposta dell´assessore per il diritto allo studio Paola Balducci, che nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al Ministero proprio per chiedere la riduzione dei tagli: "Eliminare 333 insegnanti alle medie mi sembra una decisione gravissima, che peggiorerà il problema della dispersione scolastica. L´assessorato si sta attivando perché presto si discuta in giunta un ordine del giorno su questa vicenda". La giunta regionale pugliese sarà chiamata a esprimersi prossimamente sulla questione.