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Messaggero Veneto-Burla ai docenti della scuola

Contratto separato: la scissione tra insegnanti e ausiliari piace a Snals e Gilda, non alla Cgil Burla ai docenti della scuola Gli aumenti in busta paga rilanciati da Internet erano un pesce d'apri...

04/04/2002
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MessaggeroVeneto

Contratto separato: la scissione tra insegnanti e ausiliari piace a Snals e Gilda, non alla Cgil
Burla ai docenti della scuola
Gli aumenti in busta paga rilanciati da Internet erano un pesce d'aprile

Pesce fresco di giornata anche per il comparto scuola: il primo aprile la notizia di un contratto lampo per il personale docente ha invaso i siti Internet, con un tuffo al cuore per chi sta in cattedra e linee telefoniche intasate di insegnanti colti di sorpresa nel torpore sonnolento della Pasquetta. "Aumentato lo stipendio ai docenti con un improvviso accordo Governo-sindacati: 550 euro netti in più al mese nelle buste paga dei docenti. Ecco il testo dell'accordo sottoscritto...": all'indirizzo www.supereva.it, poi www.gilda.it e altri di nicchia che diffondevano in tempo reale la 'bufala', il mondo in cattedra si tingeva dei colori dell'ottimismo. Troppo bello per essere vero, ma per un secondo tutto il comparto scuola ha abboccato, sognando un contratto capace di esorcizzare le croniche frustrazioni professionali per un salario mensile bloccato sull'orlo dei mille euro.
Un pesce d'aprile di grande attualità, comunque, perché segna con una risata amara l'avvio di quelle che si prospettano lunghe e difficili concertazioni sindacati-governo al tavolo delle trattative. Il contratto scuola è scaduto da tre mesi e il recupero dell'inflazione promesso dalla finanziaria 2002 non può bastare alle forze sindacali. Ma un'altra più cruenta battaglia si consumerà tra le stesse organizzazioni di categoria perché in questa tornata i docenti si giocano il futuro professionale sulla forza-traino del contratto separato promesso dal ministro Moratti. Separato dagli Ata, per sbozzare la misura economica di valutazione dei professionisti dell'educazione: felice dell'ipotesi sono Gilda, Snals e altre frange dissidenti silenziose della casa confederale, invece Cgil scuola alla scissione delle aree contrattuali ha posto il veto. "Il contratto deve continuare a essere unico '#8212; affermano i sindacalisti cigiellini '#8212; perché l'unione dei settori docente e Ata aumenta la forza del comparto e dividere la categoria sarebbe un errore. Il lavoro scolastico è costituito dalla convergenza di professionalità e ruoli complementari e la separazione dei contratti non ha alcuna rilevanza ai fini della qualità didattica".
Di sicuro può averne, invece, ai fini del riconoscimento salariale: ne è convinta l'organizzazione Gilda che da sempre rivendica 'l'assolo' per i docenti. "Per evitare la deriva impiegatizia degli insegnanti, per rilanciare il riconoscimento professionale dei laureati in cattedra e segnarne dignitosamente la differenza rispetto ai diplomati o titolati con la licenza media del settore Ata, deve esserci il contratto separato '#8212; affermano i docenti di Gilda '#8212;. Le dichiarazioni del ministro Moratti sono un segnale importante di un passaggio obbligato, se si intende perseguire la valorizzazione professionale degli insegnanti e anche salariale. Non stupisce l'ostilità di Cgil scuola da sempre attenta e non colpire la sensibilità del comparto Ata, ma oggi non è più possibile praticare l'appiattimento retributivo tra laureati in cattedra e bidelli, tecnici e assistenti amministrativi diplomati. Chi si oppone alla separazione delle aree contrattuali ha paura di perdere consenso e rappresentanza docente al tavolo delle trattative".
Se divorzio delle aree sarà, allora muteranno le percentuali della rappresentatività sindacale: penalizzati Uil e Cgil (che controllano una grande fetta a livello nazionale di tesserati Ata), leggermente colpito Snals, invece avvantaggiati Cisl e soprattutto Gilda perché l'associazione professionale è costituita solo dai docenti delle scuole nazionali di ogni ordine e grado (nel Pordenonese vanta affiliati soprattutto nelle secondarie superiori).
C.B.