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Libertà-Tagli alle supplenze, è dietrofront

L'ufficio scolastico regionale scrive ai presidi e corregge il tiro: solo un richiamo ad applicare la legge I sindacati soddisfatti: garantiti i diritti degli studenti

23/03/2006
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Libertà

Alla fine è arrivato il dietrofront: il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Lucrezia Stellacci ha così fatto un passo indietro sul taglio ai fondi per le supplenze brevi, annunciato in una circolare dello stesso Ufficio scolastico nei giorni scorsi. La notizia viene interpretata dalle organizzazioni di categoria come una «grande vittoria tutta sindacale, risultato della nostra presa di posizione contraria al provvedimento». I contenuti stessi della nota del direttore Stellacci, pubblicata sul sito della Regione Emilia Romagna e dell'Ufficio scolastico, vengono ritenuti più che soddisfacenti, sottolineano Marina Molinari della Cisl Scuola e Raffaella Morsia della Flc Cgil, perché vi è l'ammissione dei continui tagli apportati alle risorse per l'istruzione.
«La nota inviata da questo Ufficio ai Centri servizi amministrativi della regione - scrive Stellacci - intende prendere atto della situazione di criticità presente nel bilancio dell'Ufficio scolastico regionale in relazione ai fondi destinati alle supplenze brevi e saltuarie. Condizione che richiede un atteggiamento di particolare responsabilità da parte dei dirigenti scolastici, chiamati a sottoscrivere i contratti. Si tratta di cifre ingenti: già lo scorso anno, a fronte di una spesa effettiva per le supplenze brevi e saltuarie di oltre 73 milioni di euro, c'è stata una copertura di 42 milioni. Quest'anno i fondi a disposizione sono circa 31 milioni. La nota non ha un carattere coercitivo, in quanto le scuole sono autonome e possono quindi, sotto la propria responsabilità, assumere le loro decisioni, ma si limita a richiamare le norme tuttora vigenti, auspicandone un'attenta applicazione da parte dei dirigenti scolastici. Esse prevedono che si provveda con personale interno alla scuola nel caso di sostituzioni inferiori ai cinque giorni nella primaria e ai 15 nella secondaria».
«In questo modo si afferma un diritto importantissimo: lo svolgimento - osserva Morsia - del piano di studio annuale deve svolgersi senza essere influenzato da eventuali interruzioni dovute ad indisposizioni degli insegnanti. E' infatti necessario garantire non solo i diritti dei lavoratori, ma anche quello dell'apprendimento per gli studenti. Le azioni da noi messe in campo, come la denuncia sindacale per interruzione di pubblico servizio (rivolta sia alla stessa Stellacci, sia alla preside dell'istituto comprensivo di Fiorenzuola, ndr), hanno come effetto positivo il far compiere retromarcia al direttore dell'Ufficio scolastico regionale».
«Nella nota si invita i dirigenti scolastici al rispetto delle norme, pur restando in attesa del ripristino dei fondi a livello nazionale - aggiunge Molinari -, quindi invitiamo i presidi che hanno deciso altrimenti, sospendendo le supplenze brevi, ad ottemperare a quanto contenuto nell'ultima nota del direttore Stellacci. Nella giornata di oggi incontreremo sia gli stessi dirigenti scolastici, sia le Rsu, per tenere monitorata la situazione».
Paola Pinotti