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LA Provincia di Sondrio: Precari della scuola, sindacati contro il ministro

Anche a Sondrio è possibile sottoscrivere “l'atto di diffida e messa in mora” nei confronti della Moratti. Precari della scuola, sindacati contro il ministro

18/03/2006
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(d. lu.) - In assenza di notizie certe, Cgil, Cisl e Uil Scuola scendono in campo con un'azione forte nei confronti del ministero dell'istruzione. Sul tappeto, i corsi abilitanti riservati che interessano l'esercito dei precari - poco meno di 300 sul territorio provinciale quelli che hanno presentato domanda - sulle cui modalità organizzative e programmi sembra calato il silenzio assoluto dalla capitale. Motivo per cui le segreterie sindacali nazionali hanno predisposto un atto di diffida nei confronti del ministero. Coro di proteste cui si unisce anche il comparto locale: «Nelle sedi sindacali provinciali - annunciano, infatti, dalla Cgil e Cisl Scuola di Sondrio - i precari interessati potranno sottoscrivere “l'atto di diffida e messa in mora” che sarà notificato attraverso ufficiale giudiziario, a cura delle organizzazioni sindacali». Un'azione che «denuncia il pesante ritardo nell'organizzazione di questi corsi abilitanti - interviene Filippo Maiorana, segretario provinciale della Cisl Scuola di Sondrio - e l'assoluta mancanza di date certe. Le notizie che circolano dicono che solo a fine marzo dovrebbero essere pubblicati gli elenchi dei precari ammessi ai corsi, ma bisognerebbe aspettare settembre per la loro organizzazione». Un ritardo ingiustificato, proseguono dalle associazioni di categoria «in quanto lo stesso ministero, in occasione della trasmissione del Dm 85 (quello datato 18 novembre 2005, nel quale il ministero ha dettato la disposizione dei corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione) si era riservato successive e tempestive comunicazioni per la definizione dei programmi. Un ritardo intollerabile perché rischia di compromettere i tempi di svolgimento dei corsi previsti dalla stessa legge nell'anno accademico 2005-2006». Tutto ciò vanifica le attese dei precari che aspirano a conseguire l'abilitazione o l'idoneità all'insegnamento entro la fine di questo anno scolastico, come peraltro previsto dallo stesso decreto ministeriale.