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Gazzetta di MAntova: Scuola, tagli di personale in arrivo

Superiori con 30 cattedre in meno. Frenata sulle compresenze

16/04/2006
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Gazzetta di Mantova

Cgil, Cisl e Uil protestano contro la direzione scolastica regionale: a picco la qualità formativa
Rischia di essere un anno scolastico durissimo per la scuola mantovana e lombarda in generale, quello che inizierà il prossimo settembre. A Mantova i tagli colpiranno soprattutto superiori ed elementari. Secondo le segreterie lombarde di Cgil-Cisl e Uil di categoria, al rientro in classe, gli alunni lombardi troveranno una scuola con meno posti del dovuto. «Mancano all’appello 450 posti per le primarie e 813 posti per le superiori - dice una nota dei sindacati confederali della scuola - ma a fronte di richieste in linea con la normativa avanzate dai sindacati, la direzione scolastica sta sottraendo anche 100 sezioni alle scuole d’infanzia e, per quanto riguarda le medie, non verranno coperti i posti di tempo prolungato richiesti».
Per quanto riguarda il mantovano, le previsioni non sono rosee. Nelle scuole superiori, ad esempio, «a fronte di una necessità di 1056 cattedre, vale a dire posti di lavoro - spiega Salvatore Altabella della Cgil - ne sono state concesse soltanto 1036. Nelle scuole materne abbiamo un insegnante ogni 12,64 bambini, un rapporto tra i più svantaggiosi di tutta Lombardia».
Già a metà marzo lo Snals di Mantova aveva lanciato un appello a Provincia e comuni affinché esercitassero pressioni sui vertici regionali dell’amministrazione scolastica per evitare un peggioramento della qualità nelle scuole di città e provincia. «A Mantova si rischia di avere un insegnante ogni 12 alunni alle elementari, il rapporto peggiore di tutta la regione - aveva spiegato lo Snals - e ci saranno grossi problemi a garantire le compresenze».
Le segreterie lombarde di Cgil, Cisl e Uil scuola sostengono che «le assicurazioni fornite dalla direzione generale regionale sulla richiesta di posti per il regolare svolgimento delle attività didattiche si stanno sciogliendo come neve al sole. Non ci sarebbe, infatti, alcuna disponibilità da parte del Ministero dell’Istruzione a fornire i posti necessari certificati dalle richieste delle scuole».
Vi sono anche evidenti contraddizioni. Basta pensare che dopo una campagna incessante da parte del ministero per pubblicizzare la possibilità d’anticipo dell’iscrizione allematerne, ci si trova di fronte ad una dotazione d’organico che non permetterà, in Lombardia, l’apertura di circa 100 nuove sezioni richieste.
Il segretario regionale di Cisl scuola, Renato Capelli, osserva che «la qualità della formazione richiede una dotazione organica sicura. La disattenzione e la noncuranza stanno uccidendo la scuola».
Poche settimane fa anche l’associazione scuole mantovane, l’Aisam, aveva segnalato che «molti istituti non hanno i soldi per assumere supplenti a causa dei tagli ai finanziamenti». Gli effetti più pesanti, secondo l’Aisam, saranno sul sostegno d’alunni disabili e sui laboratori.