


IL 18 MARZO SCIOPERO GENERALE DEI SETTORI DELLA CONOSCENZA
Scuola, Università, Ricerca, AFAM e Formazione Professionale
Le politiche del Governo Berlusconi stanno portando un attacco profondo ai diritti costituzionali e ai diritti del lavoro.
Non si intravede alcun progetto che prefiguri l'uscita da una crisi che viene già pagata dai più deboli e che salvaguarda, al contrario, gli interessi dei più forti.
I provvedimenti del Governo cancellano la contrattazione e i diritti del lavoro nei nostri comparti, per lasciare il posto al potere unilaterale del Governo su reclutamento, carriere, salario, organizzazione del lavoro, provvedimenti disciplinari. L'accordo separato del 30 ottobre sul protocollo per il pubblico impiego e quello del 22 gennaio sul modello contrattuale vanno esattamente in questa direzione: i contratti del secondo biennio, una manciata di spiccioli concessi dal Governo, sono l'anticipazione dei futuri contratti nazionali. La grande partecipazione ai referendum e l'esito del voto certificato nella consultazione della scuola, con il 95 per cento di NO, conferma e rafforza il giudizio negativo della FLC su quelle intese.
Il disegno di legge sulla regolamentazione delle azioni di lotta nei servizi pubblici locali ha come unico obiettivo quello di limitare il diritto allo sciopero ed è un ulteriore segnale della pericolosa deriva autoritaria del Governo.
La Legge 133/08 e la Legge Finanziaria 2009 hanno previsto insostenibili tagli al sistema dell'istruzione e della formazione. Si tratta di un attacco senza precedenti alle lavoratrici ed ai lavoratori, a partire da quelli precari che potrebbero essere condannati ad un futuro ravvicinato di disoccupazione.
Il 18 marzo tutti i settori della conoscenza scioperano per protestare contro il tentativo di distruggere Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e AFAM.
Il 4 aprile si terrà una grande manifestazione nazionale a Roma per dire no e proporre un'Italia diversa e possibile.
Le questioni prioritarie che rivendichiamo con l'iniziativa di lotta del 18 marzo sono:
Le nostre impostazioni rivendicative sono parte fondamentale della piattaforma della CGIL per uscire dalla crisi, che mette al centro delle proprie strategie la conoscenza come volano dello sviluppo, della crescita economica e sociale e della democrazia.
Vogliamo unire nord e sud affermando un federalismo solidale perché non è con gli egoismi territoriali che si costruisce un Paese più uguale e più giusto.
18 marzo, sciopero generale dei lavoratori della conoscenza
4 aprile, grande manifestazione nazionale a Roma
Partecipiamo tutti allo sciopero del 18 marzo e alla manifestazione del 4 aprile, nei quali faremo vivere le ragioni e le esigenze dei nostri comparti insieme con quelle di tutte le lavoratrici ed i lavoratori italiani, dei precari, degli studenti, per affermare che insieme possiamo sconfiggere l'attacco del Governo ai diritti, per un Paese più equo, in cui non siano solo i più deboli a pagare il costo della crisi.
marzo 2009