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Precari università e ricerca: i motivi dello sciopero del 18 marzo

18 marzo 2009, sciopero generale di tutti i settori della conoscenza.

05/03/2009
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L’attacco del governo ai settori della conoscenza colpisce per primi i precari.
I tagli al bilancio delle Università contenuti nella legge 133/08, e le norma scellerate contenuta nel dl 180/08, avranno come effetto immediato quello di cancellare il futuro di migliaia di precari dell’università. E’ scattato di fatto un blocco totale delle assunzioni a fronte peraltro di un numero crescente di pensionamenti.

Il dissesto finanziario in cui stanno precipitando gli atenei sta già portando al licenziamento di fatto delle migliaia di precari che lavorano con contratti di collaborazione assegni di ricerca e borse.

Gli enti di ricerca provano a sopravvivere giorno per giorno tra vincoli antistorici che ne soffocano l’autonomia, con limitazioni sempre più pesanti per le assunzioni, dotazioni organiche anacronistiche e con bilanci sempre più esigui.

Come se ciò non bastasse la norma ammazza precari interrompe il processo di stabilizzazione di coloro che avevano maturato i requisiti previsti dalle finanziarie 2007 e 2008. In alcuni casi allo scadere dei contratti si iniziano a proporre rinnovi di pochi mesi.

Il ministro Brunetta continua con il gioco delle tre carte tentando di accelerare il percorso di questo provvedimento e mentendo sui numeri dei lavoratori precari. Continua a confondere il dato degli aventi diritto alla stabilizzazione con quello dei precari nei settori della ricerca e dell’università.

E’ sconcertante che in un momento drammatico per migliaia di lavoratori e lavoratrici quando ci sarebbe bisogno di misure finalizzare a sostenere l’occupazione il Governo si preoccupi di come licenziare più velocemente possibile i lavoratori precari della ricerca e dell’università.

Chiediamo di rilanciare il percorso di stabilizzazione, garantire l’occupazione in tutti gli atenei e in tutti gli enti di ricerca mettendo in sicurezza collaboratori ed assegnisti innanzitutto garantendo loro un contratto vero.

La FLC sciopera e manifesta il 18 marzo e il 4 aprile assieme a tutta la CGIL per chiedere al governo di ritirare i provvedimenti che stanno destrutturando la ricerca e le università e di investire nei settori della conoscenza per uscire dalla drammatica crisi in cui il paese sta velocemente sprofondando.

marzo 2009