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Nuove retribuzioni, aumenti e arretrati

17/10/2007
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Per sostenere la conoscenza del proprio contratto da parte di tutti i lavoratori, in questo spazio sono pubblicate le domande più frequenti sull' Ipotesi di accordo CCNL scuola 2006-2009 firmata il 7 ottobre 2007. In particolare, affrontiamo i temi riguardanti i benefici economici spettanti al personale.
Le risposte sono curate dai nostri esperti del Dipartimento contrattazione.
Altri temi nella sezione FAQ dello speciale "Contratto scuola 2006/2009".

Ultimo aggiornamento 16 ottobre 2007.

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Indice

  1. Aumenti ed arretrati entro dicembre?

  2. Come calcolo gli arretrati?

  3. Perché non parlate di cifre nette?

  4. Qual è la decorrenza dei nuovi compensi per le ore aggiuntive?

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1. Aumenti ed arretrati entro dicembre?

D. Sono un’insegnante elementare, vorrei sapere se nella busta di dicembre avremo anche la quota di arretrati?

(Pia, insegnante elementare)

R. Innanzitutto va detto che il CCNL entra in vigore alla sottoscrizione definitiva. Data al momento non conosciuta. Subito dopo bisognerà aspettare i tempi tecnici per l’adeguamento del sistema informativo del Tesoro (Ente pagatore) …… Tenga conto dell’elevato numero degli addetti della scuola, siamo oltre un milione: questo rende difficile darle una data precisa.

Il diritto agli aumenti e agli arretrati è però certo. Vedi le scadenze stabilite dalle tabelle allegate al CCNL compresa la decorrenza di febbraio 2007.

2. Come calcolo gli arretrati?

D. Sono un’assistente amministrativa in servizio presso una scuola della provincia di Pescara.

Chiedo chiarimenti sulla somma degli arretrati che dovremmo percepire con il nuovo contratto perché dai miei calcoli non viene fuori la cifra che voi indicate.

Fascia da 28 a 34, ho operato così:

7,66x13 = 99,58 (anno 2006)

39,30x13 = 510,90 (anno 2007)

11,67x24 = 280,08 (CIA)

Totale 1.235,21

Il vostro sito indica € 1.789,37: da dove scaturisce la differenza?

Grazie, Gabriella

R. Il suo calcolo degli arretrati per l’anno 2007 non è preciso.

Cerchiamo di capire meglio come vengono calcolati gli arretrati e gli aumenti medi mensili.

Le tabelle allegate al contratto, per gli aumenti e per gli arretrati, danno le scadenze del 1 gennaio 2006, del 1 gennaio 2007 e del 31 dicembre 2007 (l’aumento pieno verrà, quindi, percepito a gennaio 2008, per l’appunto a regime).

  • Per il 2006 (decorrenza 1.1.2006) la tabella allegata al contratto è chiara: è sufficiente moltiplicare l’aumento mensile che riguarda ciascun lavoratore per 13 mensilità, si otterrà così l’arretrato su base annua.

  • Per il 2007, invece, il calcolo risulta più complesso perché intervengono due variabili. Ci sono infatti due tabelle allegate al CCNL e con due scadenze diverse: la prima fa scattare gli aumenti al 1 gennaio 2007, la seconda li fa scattare al 31 dicembre 2007 (a valere sul 2008).

Proprio sul 2007 gli aumenti mensili e il calcolo degli arretrati tengono conto del precedente accordo Governo-Sindacati (maggio 2007) che aveva impegnato il Governo a reperire ulteriori risorse da stanziare con la Finanziaria2008, in modo da far decorrere gli aumenti più favorevoli da febbraio 2007. Tutto ciò comporta che il calcolo degli arretrati per il 2007 tenga conto di questa variabile favorevole ai lavoratori.

Di conseguenza gli arretrati su base annua sono calcolati con due modalità diverse:

  • il primo mese (gennaio) è calcolato con riferimento alla tabella con decorrenza 1.1.2007 (39,30x1);

  • a partire da febbraio, i restanti 11 mesi più la quota della 13a mensilità sono calcolati sulla base della tabella con decorrenza 31.12.2007 (85,48x12 = 1.025,76).

Adesso tiriamo le somme: 99,58 (2006) + 39,30 (gen. 2007)+ 1.025,76 (dic. 2007) + 280,08 (Cia) + 344,65 (una tantum) = 1.789,37

Tutto ciò non si evince automaticamente dalle tabelle allegate al contratto, ma è legato, come precisa l’art. 90, all’approvazione della prossima finanziaria. Questo però non significa che le somme siano incerte, infatti già nel disegno di legge finanziaria è prevista l’integrazione delle risorse a copertura dell’accordo governo-sindacati di maggio 2007 che ha premesso la chiusura contratti pubblici.

3. Perché non parlate di cifre nette?

D. Sono un insegnante delle scuole medie superiori, vorrei sapere da quali tabelle avete calcolato questo aumento medio mensile di 140 euro lordi e circa 1800 euro lordi di arretrati. A me e molti altri insegnanti risultano ben altre cifre! Per una questione di trasparenza chiediamo di pubblicare le tabelle con i calcoli reali netti di aumenti per tutte le fasce di anzianità. I tempi stanno cambiando, le bugie hanno le gambe corte e sopratutto avranno un prezzo in iscrizioni ai Vostri sindacati.

Distinti saluti.

R. È giusto e doveroso dare quante più informazioni possibili ai lavoratori. Su questo punto siano perfettamente d'accordo con Lei. Non condividiamo però la sua critica sull’assenza di trasparenza da parte nostra. Tutte le tabelle sono pubblicate sul sito e ognuno può verificare i propri aumenti.

La media di 140 euro (139,19, per la precisione) è calcolata sul totale delle risorse stanziate per l’aumento delle retribuzioni e i miglioramenti contrattuali. E’ una somma disponibile, quindi, su varie voci e istituti contrattuali, non solo sullo stipendio tabellare. Del totale dell’aumento contrattuale pari al 6,07%, infatti, circa il 5,50% va sullo stipendio (fisso e accessorio).

Gli aumenti lordi delle retribuzioni e gli arretrati sono ricavabili dalle tabelle pubblicate sul nostro sito.

Purtroppo però non siamo in grado di pubblicare i netti. Ecco la ragione.

L’importo netto contiene sempre un ineliminabile grado di approssimazione in quanto non sono conosciuti i dati effettivi inerenti il reddito di riferimento individuale.

Le può essere utile sapere che l’importo netto si determina sottraendo dal lordo le ritenute assistenziali e previdenziali (11,15% ) e operando le ritenute dell’Irpef secondo le percentuali indicate nel suo cedolino.

Inoltre, sugli arretrati degli anni precedenti, ma riscossi in anni successivi è il caso ad esempio degli arretrati del 2006, scatta la tassazione separata (e l’aliquota viene indicata sul cedolino dello stipendio di ciascuno. A partire dal 23%).

Sui criteri di tassazione del reddito e sulle altre ritenute di legge il contratto non c’entra niente.

4. Qual è la decorrenza dei nuovi compensi per le ore aggiuntive?

D. Preso atto degli aumenti tabellari per le ore aggiuntive di insegnamento e di non insegnamento, e della nuova paga oraria per l’attività di recupero (€ 50,00), vorrei sapere da quando applicare le nuove tabelle e se, ed eventualmente come, saranno aggiornati i parametri per la determinazione del FIS.

Ringrazio anticipatamente.

DSGA di un Itis di Pescara

R. Su alcune delle questioni da Lei poste è prevista (art. 90) una sequenza successiva che definirà sia i nuovi parametri finanziari per la determinazione del FIS, sia la decorrenza del nuovo compenso per le ore aggiuntive di insegnamento. I compensi delle ore aggiuntive per le attività di “non insegnamento”, invece, decorrono subito dopo la firma definitiva del contratto (art. 1, comma 3 dell’ipotesi di contratto, consultabile su questo sito).