


Il Presidente del Consiglio e il Ministro dell’Università ci devono spiegare perché far diventare fondazioni le Università pubbliche sarebbe una prova di libertà e sviluppo.
Il decreto legge prevede un articolo sulla “Facoltà di trasformazione in fondazioni delle Università”
Le fondazioni, enti di diritto privato, avranno la titolarità del patrimonio delle Università e dei beni immobili, potranno deliberare i loro statuti e i regolamenti amministrativi in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello stato,sono tenuti a redigere il bilancio soltanto ogni 3 anni, ma continueranno ad avere i finanziamenti pubblici, e quelli privati poiché le donazioni saranno detassate.
Non si sa che fine fa il personale visto che si prevede che il trattamento economico e giuridico del personale rimane in vigore fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro. Quindi avremo fondazioni universitarie in cui i docenti saranno dipendenti pubblici regolamentati da leggi e il personale tecnico amministrativo sarà privatizzato e reso ancora più precario perché nelle fondazioni si applica la legge 30.
La FLC Cgil pone al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Università alcune domande:
Non si illudano che la FLC Cgil permetterà al Governo di scippare alla società italiana un’istituzione fondamentale allo sviluppo del paese e alla cultura; un Governo serio che non si preoccupi solo di annunci e leggi ad personam aumenterebbe i finanziamenti alle Università invece di privatizzarle.
Roma, 19 giugno 2008
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