La Fiom a sostegno dello sciopero generale dei lavoratori pubblici e della conoscenza
I metalmeccanici sono e saranno affianco dei lavoratori pubblici e della conoscenza nello sciopero e nelle manifestazioni dell'11 dicembre.
11 dicembre: verso lo sciopero generale della conoscenza e del pubblico impiego
Iniziano le partenze per la manifestazione a Roma. Appuntamento a piazza della Repubblica ore 9.30. Su www.flcgil.it la web cronaca della giornata
Argomenti: afam, ata, dirigenti scolastici, docenti, estero, formazione professionale, governo, personale educativo/educatori, ricerca, ricercatori e tecnologi, sciopero 11 dicembre 2009, scuola, scuola non statale, sindacato flc, tecnici amministrativi, università, università non statale
I Comitati Insegnanti Precari aderiscono allo sciopero dell'11 dicembre
Comunicato stampa dei C.I.P. di adesione allo sciopero proclamato dalla FLC Cgil.
Manifestazione studenti e precari dell'11 dicembre
Dichiarazione di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
Sciopero dell'11 dicembre, Legambiente Scuola e Formazione condivide le ragioni della FLC
L'associazione manifesta preoccupazione per "l'indebolimento che nel nostro Paese sta subendo tutto il settore della conoscenza".
Il Comitato "Per la scuola della Repubblica" aderisce allo sciopero dell'11 dicembre
In un comunicato, l'associazione auspica la realizzazione di una "sinergia su grandi battaglie civili e politiche".
Sciopero dell'11 dicembre, l'adesione dell'Arci
Formazione, ricerca e istruzione sono oggetto di politiche che si contrappongono radicalmente all'idea della cultura come bene comune.
Il Movimento di Cooperazione Educativa invita i lavoratori della scuola a partecipare allo sciopero dell'11 dicembre
Le adesioni. È necessario "praticare un'idea di scuola aperta, inclusiva che si fa motore di cultura e democrazia, di diffusione di competenze di cittadinanza".
Il Sindacato Nazionale Scrittori aderisce allo sciopero proclamato dalla FLC Cgil
Le adesioni. "Un modo forte quanto alto di dire insieme "no" all'inaccettabile grossolanità di una politica tesa a mortificare la cultura, la conoscenza proprio perché sono fonte primaria dello sviluppo civile di un paese, strumenti essenziali per addivenire ad una piena e totale consapevolezza dell'agire umano.