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Direttore responsabile Ermanno Detti

Periodico telematico a cura della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil
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Anno V n. 38 del 9 ottobre 2009

   
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Chi ha paura della democrazia, ha paura delle RSU

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di attuazione della legge Brunetta di riforma della pubblica amministrazione. In attesa di conoscere e commentare il testo, al momento non disponibile, possiamo dire che è confermata la proroga delle attuali RSU. Il tentativo neanche tanto velato è di rinviare il voto di dicembre per il rinnovo delle RSU della scuola.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie, evidentemente, sono considerate un ostacolo da chi vuole sottomettere il lavoro pubblico al controllo politico e da chi teme di perdere consenso tra i lavoratori.
È paradossale che paladino del congelamento di questo voto sia un governo che non fa altro che richiamarsi, per lo più impropriamente, alla sovranità popolare espressa dal voto. Ma forse dipende da quale popolo.

Il 4 giugno di quest'anno la FLC Cgil ha indetto le elezioni per le RSU scuola, per la prima volta da sola. Il 2 settembre, dopo due riunioni andate a vuoto, è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, il protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU del comparto scuola. Da quel momento il ministro Brunetta si è fatto interprete di quanti non vedono di buon occhio la democrazia partecipativa nei luoghi di lavoro e temono di mettere nelle mani dei lavoratori un criterio per valutare la rappresentatività di un sindacato.

Si tratta di "un gravissimo attacco al contratto e ai diritti dei lavoratori", ha commentato a caldo Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC Cgil, annunciando che "contrasterà i contenuti del decreto fin dai prossimi rinnovi contrattuali, rivendicando il diritto ad una piena contrattazione e al voto democratico dei lavoratori. A questo proposito, già dal 13 ottobre prossimo la FLC Cgil presenterà migliaia di liste elettorali per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola".

Seguite su www.flcgil.it gli sviluppi della situazione e i commenti al decreto legislativo.

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Il Cnpi boccia il regolamento dei licei

Il Cnpi boccia all'unanimità lo schema di regolamento dei nuovi licei, pur condividendo la filosofia generale che sta alla base del nuovo ordinamento di questo tipo di scuola. Lo boccia perché rileva "una chiara e netta discrasia tra le misure di accompagnamento e gli obiettivi di qualità fissati con il nuovo assetto ordinamentale dei Licei, tanto più che alle istituzioni scolastiche autonome non si riconosce un organico d'istituto e si interviene invece sul tempo scuola riducendolo".

Lo spirito con cui il Cnpi ha preso in esame il documento è che la "riforma dei percorsi di studio debba essere funzionale al pieno esercizio del diritto/dovere all'istruzione e alla formazione e che la revisione degli ordinamenti vada progettata e realizzata in chiave sistemica, in modo cioè da garantire non solo la continuità e la complementarietà dei diversi indirizzi di studio, ma anche l'interazione tra la domanda di formazione, le misure di accompagnamento e le finalità educative e formative". Questa discrasia si coglie, in particolare, nell'assenza di riferimento all'organizzazione del biennio e all'obbligo a 16 anni. In sostanza, il regolamento invece di offrire una strumentazione per applicare i principi della riforma, affastella nuove e confuse "enunciazioni di principio". È interessante leggere il parere del Cnpi e le meditate riflessioni e i suggerimenti che contiene, compreso quello di non forzare i tempi per imporre dei modelli non ancora ben strutturati. Le riforme sono necessarie, ma la scuola ha bisogno di tempi distesi.

E in questo caso i tempi non ci sono, perché come si sa le iscrizioni per l'anno successivo si fanno a gennaio. E bisogna pur sapere a quale scuola.

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Confermati i tagli di posti. Inutile giocare con i numeri

Con la pubblicazione, nei giorni scorsi dei dati ufficiali sull'organico di diritto delle scuole statali, qualcuno ha provato a sminuire la consistenza dei tagli del personale docente previsti dall'art. 64 della legge 133/08.

Ma con i numeri, e le persone, non si scherza. I tagli ci sono tutti, distribuiti tra organico di fatto e di diritto e i loro effetti sono ben visibili: scuole più povere, docenti in soprannumero e precari licenziati.

Resta immutato, quindi, il nostro giudizio negativo sulla manovra economica del governo sulla scuola che è fatta di tagli e finalizzata al risparmio sul futuro dei giovani.

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Arrivano i fondi. Niente di nuovo sotto il sole

150 milioni di euro per le supplenze e 60 milioni per il funzionamento ordinario stanno per arrivare alle scuole. È di certo una buona notizia. Ma non sono nuovi finanziamenti. È il ripristino di una parte dei fondi tagliati e nel caso del funzionamento 2009 azzerati, in quantità inferiori ai bisogni delle scuole e a quanto il ministro aveva promesso ai sindacati un paio di mesi fa.

Il taglio complessivo dei finanziamenti alle scuole rispetto al 2008 è pari a 97 milioni di euro, distribuiti su varie voci del bilancio. Questo taglio è aggravato da circa 1 miliardo di euro di crediti che le scuole vantano nei confronti dello Stato, per anticipi di spese che sono a carico dello stato. Ci vuole ben altro per mettere le scuole in condizioni di lavorare e programmare serenamente: e non si tratta solo di quantità economiche, ma anche di trasparenza nelle procedure di finanziamento e di certezza nei criteri di attribuzione.

Tra le conseguenze delle incertezze e dei ritardi c'è la difficoltà di calcolare per tempo il fondo di istituto (già finanziato dal contratto) e le funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa, il salario accessorio per le ore eccedenti, come nel caso dell'educazione fisica.

Sul prossimo numero della rivista "Articolo 33" un approfondimento sui tagli alle risorse finanziarie e umane nella scuola.

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Aperta la stagione dei rinnovi contrattuali

Si stanno svolgendo e proseguiranno nelle prossime settimane le assemblee in cui si discute delle piattaforme per i rinnovi contrattuali dei comparti scuola, università e ricerca presentate dalla FLC Cgil.

Si tratta di un confronto aperto tra il sindacato e le lavoratrici e i lavoratori che consentirà alla FLC di presentarsi all'avvio delle trattative, forte delle opinioni e delle proposte emerse nelle assemblee.

Le piattaforme contrattuali elaborate sono il frutto di un percorso rigoroso, culminato con la loro approvazione da parte del Comitato direttivo della FLC Cgil del 10 e 11 settembre scorso. Sei i punti principali: salario, salario accessorio, contrattazione integrativa, valorizzazione professionale, carichi di lavoro e precariato.

Le piattaforme sono riprodotte nell'ultimo numero del "Giornale della FLC" inviato a tutti i nostri iscritti e che è anche disponibile in formato PDF sul nostro sito.

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"Contratti di disponibilità": le domande entro il 14 ottobre

Tempi strettissimi per un provvedimento insufficiente ed iniquo.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 82 del 29 settembre 2009 con il quale il Ministro Gelmini istituisce le cosiddette "graduatorie prioritarie" per i lavoratori precari licenziati a seguito dei tagli. Tutte le informazioni sul nostro sito e presso le sedi territoriali della FLC Cgil.

Per il personale precario della scuola c'é anche un aggiornamento rispetto alla cosiddetta "convenzione INPS". È stata, infatti, pubblicata dal Ministero la nota 15266/09. Quella che dovrebbe essere una nota di chiarimenti è, invece, oltremodo confusa e non fornisce alcuna indicazione pratica sulle modalità e la tempistica per accedere a tale convenzione. Altro che i grandi annunci dei giorni scorsi: non si è ampliata la platea dei destinatari del sussidio di disoccupazione, come da noi richiesto, ma si è semplicemente intervenuti su come viene pagata a coloro che ne hanno già diritto. Insomma, anche in questo caso "tanto rumore per nulla".

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Il ministro Gelmini e i "bidelli"

Aveva dichiarato scandalizzata non tanto tempo fa che in Italia ci sono più bidelli che carabinieri (ma va?) e così giustificava i tagli pesanti al personale Ata.

Oggi il ministro Gelmini scopre che dare in appalto le pulizie della scuola costa troppo e sarebbe meglio lo facessero i bidelli. Al ministero si naviga a vista. Così durante un'audizione alla Commissione Cultura della Camera la signora parla di bidelli (alias collaboratori scolastici, ma non diteglielo) che non puliscono per colpa di dirigenti scolastici che non sanno fare il mestiere.

Ma oltre alle offese, c'è uno straccio di politica per la scuola? Non finisce qui. La nostra snocciola dati infondati sugli insegnanti di sostegno (dice che aumentano, quando diminuiscono) e sulla mobilità dei docenti.

La scuola non meritava tutto questo.

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Personale ATA: seconda posizione economica e passaggi di profilo

Procedono a rilento le procedure per la valorizzazione del personale ATA previste dalla sequenza contrattuale del 25 ottobre 2008.

Per la seconda posizione economica permangono ancora problemi sulla correttezza dei test e qualche difficoltà nell'acquisizione delle domande. Entro fine ottobre dovrebbe comunque essere definito il calendario delle prove selettive.

Per i passaggi di profilo l'iter di registrazione procede a rilento per una serie di rilievi mossi dal Mef, prima dell'estate. La FLC ha sollecitato, ancora una volta, la rapida registrazione per poter procedere rapidamente a tutte le altri fasi della procedura.

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Brevissime

In ricordo di Gino Giugni. Il padre dello Statuto dei lavoratori si è spento il 4 ottobre.
La scuola de-formata. La CGIL e la FLC illustrano la realtà della scuola statale dopo i tagli.
Sezioni primavera. Le regioni sono pronte da mesi, ma il Governo continua a tacere.
Nomina supplenti nella scuola secondaria. Si assume anche per assenze inferiori a 15 giorni: una nota di chiarimenti del Ministero.
Graduatorie ad esaurimento docenti. Ancora una soluzione "pilatesca" sulle code.
Precari scuola. Convenzione INPS: svelato il bluff del Ministro.
Dirigenti scolastici. Riprende la trattativa per il Contratto 2006/2009.
Dirigenti scolastici. Verso la sottoscrizione del contratto integrativo su formazione e aggiornamento.
Estero. Esito degli incontri con il MAE del 29 settembre e del 7 ottobre.
RSU scuola. On line lo speciale.
RSU scuole italiane all'estero. Polemica sulle sedi di elezione.
Concorso ispettori tecnici. Il Miur rifiuta di pubblicare il testo della prova e le relative soluzioni.
Invalsi. Emanata la direttiva ministeriale.
PON istruzione. Richiesta di un protocollo d'intesa al Miur.
Formazione professionale. Incontro al Ministero del lavoro sui temi occupazionali.
Malattia dei dipendenti pubblici. Modificato il decreto Brunetta.
Nuova influenza. Le indicazioni del Ministero.
Eventi. On line la web cronaca delle manifestazioni di sabato 3 ottobre: diritto al lavoro e diritto-dovere all'informazione.
Articolo 33. Pubblicato il n. 9 della rivista. Sul sito della casa editrice è possibile visionarne l'indice e leggere qualche articolo.
Informazioni editoriali. Il catalogo di Edizioni Conoscenza e i libri in sala di lettura.
Iscritti FLC. On line i numeri 6 e 7 del giornale della effelleci.
CGIL. www.radioarticolo1.it, la web radio che parla al mondo del lavoro.
Internet. Il portale della FLC mette a disposizione un estratto dei suoi contenuti con il sistema RSS. Leggi come fare.

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Appuntamenti

"No al razzismo"
Il 17 ottobre a Roma una manifestazione di civiltà
contro la barbarie della xenofobia e del razzismo
Organizzata dal "Comitato 17 ottobre", un cartello di associazioni laiche
e religiose, sindacati, forze politiche, singole personalità

Sapere per contare
Diritto all'apprendimento permanente:
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