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Edizione Scuola

Direttore responsabile Ermanno Detti

Periodico telematico a cura della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL
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Anno VII n. 21 del 4 luglio 2011

   
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47 miliardi di manovra a carico dei soliti noti

Ancora una volta i settori della conoscenza, i lavoratori pubblici e le donne pagano a caro prezzo gli sprechi e gli sperperi fatti dal governo. Siamo di fronte a una manovra che non guarda al futuro e al bene del Paese. Di nuovo solo tagli senza sviluppo, a conferma di quanto fatto dalle diverse finanziarie sui settori pubblici.
Sul sito un primo commento sulle misure contenute nella manovra finanziaria in base al testo che sta circolando in rete nelle ultime ore. Rimandiamo un commento più puntuale al testo ufficiale: diamo una valutazione molto negativa sull'operato del Governo e molto amara sul futuro del Paese.

Continuano le riduzioni clamorose che si sono abbattute sui nostri settori a partire dal 2008. E cioè con la prima manovra finanziaria di Tremonti (L. 133/2008): riduzione degli investimenti pubblici all'offerta formativa, riduzione dei diritti dei lavoratori, della contrattazione, riduzioni del salario in caso di malattia...

Con il taglio di 19.700 posti/cattedre per il prossimo anno scolastico si chiude il piano-salasso imposto da Tremonti alla scuola con la legge 133/2008. La riduzione complessiva di oltre 87.000 posti di personale docente è stata realizzata - come si sa - attraverso i regolamenti del ministro Gelmini, per il primo ed il secondo ciclo.
Per il prossimo anno si aggraveranno gli effetti di questa insensata politica scolastica sia sulla qualità del nostro sistema di istruzione sia sul personale: classi più numerose, meno tempo scuola e impossibilità di soddisfare le richieste delle famiglie nella primaria, aumento del personale in soprannumero, taglio di tutti gli insegnanti specialisti di inglese, riduzione dei laboratori, taglio degli insegnanti di sostegno agli alunni con disabilità, in una parola… meno scuola pubblica.

La FLC ha impugnato presso il Tar tutti i provvedimenti sugli organici emanati in questi tre anni, inclusa l'ultima circolare ministeriale (21/2011). Il giudice amministrativo ha dichiarato, qualche settimana fa, la nullità dei provvedimenti, ma l'ultima parola spetterà però al Consiglio di Stato ove il MIUR ha presentato appello.
La proposta della FLC sugli organici poggia fondamentalmente su 4 punti:
1. il superamento della distinzione tra organico di fatto e organico di diritto
2. la stabilizzazione di tutti i posti vacanti in organico di fatto (sostegno e spezzoni)
3. organici funzionali al piano dell'offerta formativa delle singole scuole
4. pluriennalità e stabilità dei posti per garantire la continuità della didattica e del servizio.

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Contrattazione integrativa: la nostra battaglia per la difesa del contratto e delle prerogative delle RSU

Il blocco dei contratti e delle retribuzioni introdotto dalla legge finanziaria 78/2010 ha determinato uno scenario molto difficile per l'esercizio delle prerogative contrattuali nei posti di lavoro. A ciò si sono aggiunti i contenuti regressivi del decreto 150/2009.

La FLC CGIL e le sue RSU sono state protagoniste, durante l'anno appena trascorso, della difesa del valore del contratto nazionale e della contrattazione integrativa ingaggiando un vero e proprio corpo a corpo su tali temi. I risultati non sono mancati: oltre il 90% dei contratti integrativi stipulati entro dicembre e una diffusa vertenzialità che ha prodotto molte significative sentenze.
Anche in vista del rinnovo delle RSU, previsto per marzo 2012, la FLC non intende mollare.

Da settembre si apre un'altra difficile stagione contrattuale. Per questa ragione intendiamo continuare ed intensificare la campagna informativa sulla inapplicabilità del decreto Brunetta nella scuola. I contratti integrativi non devono adeguarsi alle norme Brunetta e le RSU hanno titolo di avviare la contrattazione su tutte le materie previste dal contratto nazionale ancora in vigore.

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La falcidia del personale ATA

Sulle scuole incombe scolastico uno scenario davvero preoccupante.

In 3 anni sono stati cancellati 44.500 posti ATA, in più i risparmi realizzati non sono stati reinvestiti nelle scuole o nel sistema istruzione/formazione, creando difficoltà al funzionamento ordinario. E ora incombe l'ulteriore taglio di 14.166 posti per il prossimo anno.

Il lavoro aumenta, dunque, ma le condizioni di lavoro peggiorano, il salario diminuisce (blocco degli scatti, blocco del contratto, mancato pagamento dell'una-tantum, aumento del costo della vita), molti precari non avranno più il rinnovo del contratto di lavoro.

In molti casi i laboratori non potranno essere utilizzati per mancanza di personale tecnico.
Le molestie burocratiche tormentano Dsga, amministrativi, dirigenti e docenti (Invalsi, voti scrutini primo quadrimestre, curriculum professionale docenti, dati iscrizioni alle superiori, permessi L. 104, rilevazioni finanziarie, compilazione graduatorie). Apertura e chiusura delle sedi scolastiche, vigilanza su alunni e studenti, assistenza agli alunni con disabilità, supporto all'attività didattica, pulizia dei locali sarà un'impresa titanica, dato l'organico ridotto ai minimi termini dei collaboratori scolastici.

Le incongruenze e l'improvvisazione con cui sono state stilate le tabelle sugli organici, lungi dal razionalizzare e creare efficienza, provocano confusione come dimostra l'aumento del contenzioso con le famiglie e tra i lavoratori.

La gravità e la casualità di questi tagli, che pesano sulla qualità del servizio, sul diritto allo studio e sulla sicurezza, hanno indotto il Tar Lazio, sulla base del ricorso FLC, a sollevare la questione di legittimità davanti alla Corte Costituzionale.

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Finanziamenti alle scuole, continua il pressing della FLC CGIL sul Ministero dell'Istruzione

Le scuole pubbliche sono in una situazione di forte sofferenza finanziaria perché i finanziamenti dello Stato negli anni passati sono stati insufficienti a coprire tutte le spese sostenute per assicurare l'erogazione del servizio di istruzione. Si è poi aggiunto il pagamento delle prestazioni aggiuntive dei lavoratori della scuola attraverso il "cedolino unico"; in sostanza un sistema che trattiene i fondi contrattuali al MEF e riduce la liquidità delle scuole.

In questa situazione forti sono il disagio delle scuole e la protesta. Disagio aggravato dai tagli degli organici delle segreterie e dai continui monitoraggi e rilevazioni.
La pressione continua sul Ministero della FLC CGIL, in sintonia con le scuole, ha consentito di ridurre in parte i danni e di velocizzare almeno le erogazioni dovute alle scuole mentre le intese sindacali sull'utilizzo dei fondi contrattuali hanno permesso alle scuole di programmare le pur esigue risorse disponibili.

Risolto il problema della obbligatorietà di finanziare integralmente le spese per le supplenze restano però aperti problemi sui quali siamo intervenuti con continuità e insistenza; in particolare per la retribuzione delle ore eccedenti per la sostituzione dei docenti e delle funzioni superiori, che sono essenziali per garantire la continuità del servizio scolastico e debbono essere integralmente finanziate.

Funzionalità delle scuole autonome e rispetto dei diritti dei lavoratori sono due impegni che la FLC CGIL ha assunto insieme rivendicando la restituzione al sistema dell'istruzione di tutte le risorse tagliate in questi anni.

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Precari della scuola e della conoscenza: la lotta non si ferma

La situazione del precariato nei nostri comparti non ha visto nell'ultimo anno alcun miglioramento. Nonostante gli interventi del Presidente Napolitano e le ripetute sollecitazioni della Banca d'Italia sull'insostenibilità sociale di un precariato giovanile, diffuso e senza prospettive, il Governo ha continuato a proporre le politiche dei tagli e la destrutturazione del sistema d'istruzione pubblico statale.

Di fronte alle richieste di stabilizzazione dei lavoratori precari della scuola avanzate dalla FLC CGIL il Governo, in evidente difficoltà, non ha saputo dare risposte concrete e anche nel "Decreto sviluppo", in via di approvazione, conferma la politica dei tagli e la mortificazione delle aspettative professionali dei precari che da decenni contribuiscono al mantenimento della qualità del nostro sistema scolastico.

Non c'è un nuovo progetto di sviluppo del Paese e quindi questo Governo, in controtendenza rispetto alle politiche di tutti i paesi industrializzati, continua a tagliare gli investimenti su Istruzione e Ricerca.

La FLC CGIL ha rinnovato la richiesta di un tavolo politico per discutere un vero piano di assunzioni per sostenere il miglioramento dell'offerta formativa nella scuola, nell'università, nell'AFAM e nella ricerca pubblica. Al tavolo porteremo la nostra piattaforma complessiva che prevede tre pilastri fondamentali: organici, stabilizzazioni, reclutamento e gestione delle graduatorie ad esaurimento.
Chiediamo la ridefinizione degli organici partendo dall'organico di fatto e dalla certezza dell'organico funzionale triennale per ogni istituzione scolastica . Non ci basta il piano di stabilizzazioni preannunciato nel "Decreto sviluppo" senza indicazioni numeriche e senza una nuova strategia sul reclutamento.

Con l'Operazione centomila abbiamo ampiamente dimostrato che si può prevedere un piano straordinario pluriennale di immissioni in ruolo del personale docente e ATA della scuola statale, non solo senza ulteriori aggravi economici , ma con un risparmio complessivo per lo Stato.

Per quanto riguarda il reclutamento la FLC CGIL propone una nuova strategia complessiva. Una proposta che affronta la transitorietà inevitabile prevista con l'avvio dei TFA con la successiva determinazione di percorsi di sicura stabilizzazione per evitare il riprodursi di qualsiasi precarietà. Per iniziare questo percorso devono essere garantiti i diritti e le prospettive degli inclusi in graduatoria permanente e contestualmente deve essere previsto l'inserimento di coloro che, a parità di percorsi di studio, sono rimasti esclusi perché immatricolati in anni successivi al 2007/2008 a corsi comunque autorizzati dal MIUR.

Una piattaforma ampia e articolata che abbiamo costruito assieme ai movimenti dei precari e degli studenti con le mobilitazioni e gli scioperi che hanno caratterizzato questi ultimi tre anni scolastici.

La FLC CGIL continua la sua campagna per la "liberazione dal precariato" e continua a chiedere un cambiamento radicale della politica scolastica di questo governo, il ritiro dei tagli agli organici, un piano pluriennale di immissioni in ruolo ed un piano straordinario di investimenti sull'istruzione, formazione e università statale.

Il prossimo appuntamento è per il 6 luglio al Senato.

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Precariato, le nostre vertenze contro le ingiustizie del governo

Il collegato al lavoro (legge 183/2010), una Legge vergognosa voluta dal governo Berlusconi per impedire i ricorsi contro rapporti di lavoro illegittimi, ha fallito il suo obiettivo. La campagna informativa promossa dalla FLC per smascherare l'abuso che l'Amministrazione ha operato in questi anni utilizzando assunzioni temporanee su posti liberi ha avuto una grandissima adesione. Oltre 30.000 i precari si sono rivolti alle sedi della FLC per impugnare i contratti a tempo determinato cumulati negli anni.

I precari della scuola, secondo i nostri calcoli, hanno in media 6 anni di servizio prestato sui posti liberi. Ma se un posto è libero per più di tre anni, significa che non si tratta di un vuoto temporaneo.
Questa vertenza fa da sfondo alla campagna "operazione centomila". Stabilizzare chi lavora nei settori della conoscenza ha importanti ricadute sociali: dà certezza e motivazione a chi lavora e continuità all'offerta formativa.

Nel frattempo le aggressioni del governo continuano: il collegato al lavoro, la terza tranche di tagli, le norme del decreto sviluppo per impedire ai giudici di applicare la direttiva europea nella scuola, i tagli di risorse ai settori della conoscenza.

Difendere il diritto costituzionale al lavoro è sempre più difficile. L'ultima manovra finanziaria (in discussione mentre scriviamo) introduce il pagamento di un contributo per avviare una causa di lavoro. Difendersi non è più un diritto, ma un privilegio di chi può pagare. Così il governo specula sulle ingiustizie e sulle inefficienze di cui è l'unico colpevole.

La vertenza sulla conversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato è la traduzione lineare e logica dei nostri valori in un programma organico.

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Valutazione, il bilancio (negativo) di un anno

Davvero un brutto anno per le questioni della valutazione.
A partire da una sperimentazione promossa dal MIUR, agitata e gonfiata mediaticamente, fatta passare, peraltro in un numero irrilevante di scuole, sulla base di procedure spesso assai poco limpide e tutta finalizzata a far classifiche: tra insegnanti e tra scuole. Un topolino, bicefalo, riuscito decisamente e del tutto inadatto a perseguire efficacemente il miglioramento del sistema. Per finire con la figuraccia sulla prova d'esame INVALSI per la scuola secondaria di primo grado.
E pensare che ci sarebbe molto bisogno di migliorare il sistema, ma per farlo servono risorse, bisogna valorizzare e non mortificare le professionalità, serve una seria ed efficace valutazione di sistema.

La FLC ha denunciato e criticato i progetti sperimentali (per la valutazione di sistema è necessaria una legge, la valutazione dei singoli lavoratori è materia di pertinenza contrattuale); ha tenuto in campo i contenuti della piattaforma contrattuale presentata nell'autunno del 2009; ha prodotto un documento sulla valutazione; ha lanciato un appello per la soppressione della prova d'esame Invalsi.

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Istruzione e Formazione Professionale e Istituti tecnici Superiori: un avvio difficile e pieno di incognite

A partire dal 2011/2012 dovrebbero prendere avvio i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), nell'ambito del II ciclo educativo, delle attività degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e dell'istruzione postsecondaria.

L'interesse per la filiera dell'istruzione tecnico-professionale potrebbe far pensare ad un rafforzamento delle relazioni tra istruzione e mondo del lavoro nell'ambito di una politica industriale di respiro strategico, che metta insieme formazione ricerca e occupazione. Nulla di tutto questo!
L'avvio del sistema di IeFP, di esclusiva competenza regionale, che prevede percorsi triennali per le qualifiche professionali e quadriennali per il diploma professionale, avviene in un quadro di disinvestimento complessivo nel sistema di istruzione con una inopportuna equiparazione dello studente al lavoratore nella malcelata intenzione di farne un lavoratore sottopagato, adibito ad attività ripetitive svolte prevalentemente all'interno alle aziende.

Anche l'avvio a partire da ottobre 2011 delle attività dei 59 ITS, definiti dal MIUR in maniera roboante "scuole speciali di tecnologia", avviene in un quadro di grande incertezza:

  • salta il contesto territoriale di riferimento: scompaiono i riferimenti ai poli tecnico-professionali e ai nuovi percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS),
  • in crisi l'identità dei percorsi: la Legge 240/10 di riordino dell'Università, prevede l'utilizzo degli ITS per "razionalizzare" l'offerta formativa dell'Università
  • risorse finanziarie irrisorie
  • regole ancora da definire per il reclutamento del personale docente e ATA.

Per approfondimenti
Accordo Stato-Regioni su Istruzione e formazione professionale
Decreto del Ministro su Istruzione e formazione professionale
Gli accordi regionali
Documento unitario su Istituti Tecnici Superiori (ITS)

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Brevissime

  •  
Accordo interconfederale Confindustria-Sindacati. Il commento di Susanna Camusso, segretario generale CGIL, alla firma dell'accordo.
  •  
Manovra economica. Tolta l'esenzione per le cause di lavoro, difendersi non è più un diritto, ma un privilegio. Per la FLC una vergogna da cancellare.
  •  
Pari opportunità. Documento di indirizzo sulla diversità di genere.
  •  
Finanziamenti alle scuole. La FLC CGIL chiede un incontro urgente e sollecita risorse certe e chiarezza sulle supplenze.
  •  
Scuola secondaria di I grado. Un appello per chiedere la modifica dell'esame finale.
  •  
Mobilità. Pubblicati i trasferimenti e passaggi della scuola secondaria di I grado. La situazione dei posti disponibili e dei soprannumerari.
  •  
Personale ATA.Molestie burocratiche, ennesima rilevazione di dati. La FLC CGIL chiede il ritiro della nota.
  •  
Personale ATA. Seconda posizione economica, pronto il software di simulazione. Le prove dal 4 all'8 luglio 2011.
  •  
Dirigenti scolastici. Prossima la pubblicazione del bando di concorso.
  •  
Formazione professionale. Critiche gratuite e disattenzione sui documenti CGIL ed FLC sulla Istruzione e Formazione professionale.
  •  
Precari. Uniti contro il decreto "truffa": in presidio al Senato il 6 luglio.
  •  
Precari. Registrazione alle istanze on-line e ripristino delle utenze revocate.
  •  
Precari. Indennità di disoccupazione a requisiti ordinari per i contratti in scadenza.
  •  
Precari. Esclusi dalle graduatorie in presidio permanente.
  •  
Precari. Proroghe dei contratti di supplenza.
  •  
Scuola non statale. Rinnovato il contratto integrativo alla Sir James Henderson School di Milano.
  •  
Appalti di pulizia. Prorogati i contratti e ritirati i licenziamenti dei lavoratori.
  •  
Iscritti. Numerose Case editrici offrono agli iscritti alla FLC CGIL sconti su diversi prodotti editoriali.
  •  
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Il giornale della effelleci. È sfogliabile on line il quarto numero del 2011. Chiedi di ricevere in anteprima i prossimi numeri.
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Appuntamenti


Precari della conoscenza uniti contro il decreto truffa
6 luglio, presidio al Senato

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