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Anno III n. 13 del 2 marzo 2007
   
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È on line l'iscrizione all'edizione "Mai più precari!"

 

Una crisi pericolosa per il paese e i lavoratori

Siamo rimasti tutti attoniti di fronte alla crisi  del governo Prodi, non solo perché molti di noi sono elettori del centrosinistra ma soprattutto per i rischi che una nuova fase di instabilità politica comporta per i lavoratori che rappresentiamo in particolare per i più deboli, i precari. Le nuove opportunità che la finanziaria ha offerto anche grazie alle nostre battaglie autunnali e i rischi evitati (vedi in particolare la scongiurata cancellazione delle graduatorie permanenti) sono solo una piccola parte del lavoro necessario a cancellare la piaga della precarietà dai settori della conoscenza. Perché se è vero che il sindacato prima di tutto riesce a tutelare i suoi iscritti siglando buoni contratti, senza una risposta in termini di nuove risorse e nuovi strumenti legislativi la maggior parte dei lavoratori che oggi sono precari continueranno ad esserlo domani.

E allora un governo  con un programma che pone al centro il superamento della precarietà è senza dubbio meglio di uno istituzionale eletto dal parlamento solo per fare una nuova legge elettorale e riformare le pensioni.

Ci aspettiamo nei prossimi giorni che gli impegni assunti nei confronti degli elettori ad iniziare dal superamento della precarietà e dagli investimenti nei settori della scuola, della ricerca e dell’università vengano posti al centro dell’agenda, diversamente da quanto è stato fino ad oggi.

Il sindacato, come sempre, farà la sua parte e sarà in campo con le  proposte, le iniziative e se necessarie le mobilitazioni come dimostra da ultimo la vertenza nazionale che abbiamo aperto contro l’esclusione delle università dalle norme sulla stabilizzazione contenute nella finanziaria e la prevista iniziativa nazionale a Roma.

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Medici specializzandi in sciopero

I medici specializzandi sono a tutti gli effetti e spesso contro la loro stessa volontà coloro che reggono interi reparti dei nostri policlinici. Costretti a turni massacranti al pari dei medici strutturati con una sola differenza: hanno una borsa di studio.

Dopo anni di attesa sembrava che fossero riusciti ad ottenere il loro contratto di lavoro. La legge finanziaria del 2006 aveva stanziato le risorse necessarie  per l’applicazione del dlgs 368/99 che sostituisce l’anacronistica borsa di studio con un contratto di formazione e lavoro. La legge di bilancio tuttavia non specifica le caratteristiche del contratto e fa riferimento per la previdenza alla gestione separata Inps che notoriamente è la cassa in cui versano i contributi i collaboratori coordinati e continuativi.

Peraltro, nel vuoto legislativo, aziende ospedaliere ed università si muovono ognuna per conto proprio arrivando in alcuni casi al paradosso che del contratto fantasma applicano la trattenuta ai fini previdenziali (molto più alta di prima) non sul nuovo compenso bensì sulla borsa di studio; oppure decidono di applicare o disapplicare a loro piacimento la copertura assicurativa. Il 2 marzo i medici specializzandi hanno proclamato una giornata di sciopero rivendicando l'applicazione del contratto; la FLC sostiene questa battaglia e ha già chiesto da tempo l’apertura di un confronto con i ministeri vigilanti.

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CNR ripartono le assunzioni ma non sono tutte rose e fiori…

Dopo anni di blocco delle assunzioni la finanziaria del 2007 ha introdotto alcune opportunità per stabilizzare il lavoratori precari  degli EPR e  per il 2008/2009 ha previsto la possibilità di assumere anche se nei limiti della spesa risultante dal turn over. Il CNR che il più grande ente pubblico di ricerca del nostro paese circa 8.000 dipendenti e almeno 4.000 precari ha iniziato a fare i conti. Ne risulterebbero tra l’anno in corso e il 2009 quasi 1700 assunzioni.

Se la notizia ci rallegra da una parte, dall’altra le modalità scelte dal CNR per procedere alle stabilizzazioni ed assunzioni richiedono un confronto con il sindacato per affrontare molti punti aperti. E’ infatti evidente che la definizione dei criteri di priorità nelle stabilizzazioni  e i contenuti dei bandi non possono essere decisi discrezionalmente dall’amministrazione.

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In dirittura d’arrivo il bando per le graduatorie ad esaurimento dei docenti

Dopo la dura battaglia contro il tentativo di abolizione delle graduatorie permanenti dei docenti, che sono state trasformate in graduatorie ad esaurimento, la procedura per emanare il bando per l’aggiornamento e i nuovi inserimenti è quasi conclusa. La sentenza sul raddoppio del punteggio di montagna naturalmente ha determinato un rallentamento delle procedure. Intanto le tabelle hanno ricevuto il parere del CNPI ed è stata predisposta una prima bozza del decreto di riapertura delle graduatorie.

L’incontro del 1 marzo ha concluso questa fase istruttoria e permettere di attivare le procedure verso la metà di marzo.

Ricordiamo che nelle graduatorie ad esaurimento oltre ai docenti già abilitati potranno inserirsi tutti coloro che sono iscritti ad un percorso di formazione iniziale ordinario o riservato.

Anche per i docenti naturalmente tra le priorità resta la definizione del contingente per le immissione in ruolo a copertura di tutti i posti vacanti.

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Banditi i 24 mesi ATA: ora bisogna intervenire sulle procedure di reclutamento

Il 22 febbraio il MPI ha bandito il concorso “24 mesi” per il personale ATA. Questa procedura, che prevede la costituzione di una graduatoria per il ruolo e le supplenze annuali è solo un tassello dell’intero sistema di reclutamento del personale ATA.

Come abbiamo convenuto nell’incontro del 28 febbraio è necessario affrontare le questioni del reclutamento del personale ATA in modo organico e prevedere soluzioni che modifichino la situazione attuale ampiamente superata e spesso penalizzante per i precari e per le scuole. Tra le nostre richieste, la riapertura delle II fasce, la creazione della III fascia dei Collaboratori Scolastici per superare il ricorso ai centri per l’impiego, la revisione del regolamento delle supplenze in particolare per la durata delle nomine conferite dai capi d’istituto.
A tutto questo si aggiunge il nostro impegno sulle future immissioni in ruolo.

Nello speciale "Concorso 24 mesi ATA" la modulistica, la normativa e una specifica scheda di lettura.

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Notizie utili

Università. Richiesta di incontro unitaria al ministro Mussi sull’agenzia di valutazione.

Concorsi nell'Università e nella Ricerca. La FLC gestisce specifiche rubriche continuamente aggiornate sulla base dei bandi pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Le notizie sono presenti nell'area Ricerca e Università dello speciale precari.

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Appuntamenti

 

Università: la FLC presenta le sue proposte
Iniziativa a Roma con Guglielmo Epifani

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