Conoscenza news - la newsletter della FLC Cgil
Conoscenza news ed. Precari
 

Edizione Precari

Direttore responsabile Ermanno Detti

Periodico telematico a cura della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil
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Anno V n. 17 del 23 aprile 2009

   
Editoriale
   
Notizie
   
Servizi e Rubriche
 

Abruzzo: nessuna rinascita senza scuola, università e ricerca

Mentre la propaganda governativa prosegue senza sosta con quotidiani blitz dei singoli ministri senza alcun chiaro coordinamento degli interventi necessari, il sindacato unitariamente cerca di dare un contributo fattivo alla ricostruzione. Da una parte attraverso gli aiuti concreti e l'opera dei volontari, dall'altra attraverso proposte chiare.

Per la scuola si è già avviato un confronto al Ministero che parte dalle nostre richieste in particolare:

  • riconoscere la validità dell'anno scolastico
  • sospendere per l'Abruzzo le previste riduzioni di organico
  • riconfermare tutto il personale a tempo determinato
  • rivedere le scadenze delle procedure (graduatorie supplenti, trasferimenti ecc.)
  • prevedere forme di flessibilità per gli spostamenti di domicilio dovuti al sisma
  • concedere quote di permessi per i lavoratori della scuola impegnati nelle azioni di volontariato e ricostruzione.

Anche per l'Università è indispensabile che si attivino alcune misure immediate. Il rischio è infatti l'estinzione dell'Ateneo Aquilano con un serio pregiudizio per la ricostruzione dell'intera comunità cittadina. Per un Ateneo che conta tra gli iscritti tanti fuori-sede è possibile che in mancanza di interventi immediati la maggioranza degli studenti migri verso altre sedi. Bisogna quindi: 

  • garantire il finanziamento prorogandolo in base all'attuale numero di iscritti dell'Ateneo.
  • Per quanto riguarda le infrastrutture un piano di ricostruzione con tempi rapidi 18-24 mesi.
  • Per i precari è indispensabile che si proroghino tutti i contratti in essere attraverso misure che sul piano economico e su quello normativo consentano di fuoruscire dai vincoli delle norme generali e specifiche.
  • Occorre organizzare politiche di accoglienza in loco per gli studenti, sia attraverso il reperimento di alloggi, sia attraverso la messa a disposizione di prefabbricati (rapidi ed utili quelli in legno), in modo che il nuovo anno accademico possa contare su alloggi già disponibili.       
  • Occorre potenziare la mobilità da e verso l'Abruzzo garantendo trasporti gratuiti per gli studenti.
  • Sospendere per un periodo da definirsi le tasse universitarie, con corrispondente carico del medesimo importo del finanziamento dell'Ateneo da parte del MIUR.

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Un'occasione per riflettere sulla nostra democrazia. Il 25 aprile, la festa di tutti gli italiani

Il 25 aprile è festa nazionale. Ricorre la liberazione del nostro Paese da 20 anni di dittatura fascista e dall'occupazione militare nazista. È una data importante, fondativa della nostra storia.
È responsabilità della politica e di chi governa, prima che di tutti noi cittadini, difendere il senso di appartenenza alla comunità che ci deriva dalla nostra storia nazionale. La nostra Repubblica nasce da lì. La democrazia e la Costituzione democratica nascono da lì.
È grave che in Italia si discuta se il Presidente del Consiglio debba o meno presidiare alla celebrazioni: è semplicemente suo dovere farlo.

Il 25 aprile, la Liberazione, è frutto dell'insurrezione contro il fascismo e il nazismo. Una parte della popolazione italiana ha avuto la forza e il coraggio di ribellarsi, di prendere le armi e rischiare la vita per la libertà di tutti noi. Migliaia di giovani la vita l'hanno lasciata sul campo. C'è bisogno di ricordare che quei combattenti per la libertà e tanti oppositori sono stati vittime della guerra civile scatenata dalla reazione rabbiosa del fascismo e di coloro che, schierandosi con la Repubblica di Salò, consegnarono tanti italiani ai nazisti e alla deportazione nei lager? Molti non sono ritornati. C'è bisogno di ricordare la violenza con la quale i zelanti repubblichini torturarono e uccisero per conto dell'occupante o tollerarono le stragi di civili inermi?

Il giudizio della storia sull'esperienza delle dittature europee e della seconda guerra mondiale è definitivo e a prova di revisionismo. Tutti i tentativi di riscrivere le pagine di quella storia per mitigare colpe, per opacizzare la realtà non sono suffragate da fatti, ma da pure ricostruzioni ideologiche.
Partigiani e repubblichini non sono equiparabili. Per fortuna dell'Italia, dell'Europa e del mondo i secondi hanno perso. E questo ha salvato l'Italia dalla vergogna e dalla catastrofe che ha invece vissuto la Germania. Una catastrofe che è finita nel 1989, dopo 44 anni, con la riunificazione del Paese.
La guerra di liberazione, l'alleanza con le forze antifasciste e antinaziste, una classe dirigente che si era formata in esilio, nelle patrie galere, al confino, la pluralità dello schieramento antifascista ha permesso all'Italia, che aveva perso la guerra (una guerra, ricordiamolo, che Mussolini aveva dichiarato), di sedere al tavolo dei vincitori e di autodeterminarsi nel processo di normalizzazione politica e istituzionale e di ricostruzione.

Le figure, i personaggi che consideriamo padri della patria provengono dal Risorgimento, da cui nacque l'Italia come entità politica, e dalla Resistenza da cui l'Italia risorse dalle ceneri di una dittatura.
Alcuni di questi padri vivono ancora, hanno firmato la nostra Costituzione, hanno animato la vita culturale e politica del nostro paese. Oggi in Parlamento non siedono più forze politiche che derivano da quelle radici, ma questo non è un buon motivo per riscrivere la storia. La legittimazione i partiti e i governi dovrebbero cercarsela nei loro programmi, senza bisogno di inventarsi una storia a proprio uso e consumo.

l 25 aprile appartiene, dunque, agli italiani. E anche al sindacato, che rinasce appunto con la caduta del fascismo. In Italia abbiamo molte sigle sindacali, alcuni dicono che sono troppe. Può darsi. Ma almeno è segno di pluralismo. Tutti i tentativi di creare sindacati di regime – come era durante il fascismo – sono fortunatamente falliti, perché il movimento dei lavoratori ha dimostrato sempre grande maturità democratica e consapevolezza. Ci auguriamo che continui a essere così, nonostante il mondo del lavoro sia messo a dura prova e si tenti in tutti i modi di togliere al lavoratore non solo diritti, ma anche consapevolezza, spazi di partecipazione competente ai processi lavorativi; si tenti di far diventare gli individui parti di un ingranaggio che non possono e non devono controllare. Una deriva del genere è un pericolo per la democrazia, perché la democrazia si regge su cittadini colti, competenti, consapevoli e con una forte capacità di critica.
Proponiamo che il 25 aprile sia l'occasione per riflettere anche su questo.

La rivista della FLC "Articolo 33" ha voluto dedicare quest'anno il ricordo del 25 aprile a un protagonista della Resistenza italiana, Leo Valiani, di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita, e al movimento "Giustizia e Libertà", nelle cui file militò. E tra i protagonisti che la rivista ha voluto ricordare non poteva mancare una persona molto cara alla Cgil e che quest'anno mancherà all'appuntamento col 25 aprile: Vittorio Foa.

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Precari università e ricerca: aspettando i numeri del ministro Brunetta

Mentre il ministro Brunetta si appresta a comunicare il via definitiva i risultati del monitoraggio lanciato da qualche settimana sul precariato nella Pubblica Amministrazione è opportuno ricordare a tutti che si tratta di una operazione di verifica effettuata solo su alcune amministrazioni.

Nonostante ciò, per gli enti pubblici di ricerca il dato attualmente disponibile per quanto non ancora completo conferma quello che avevamo sempre detto.

Oltre ai circa 2100 lavoratori aventi diritto alla stabilizzazione esistono altre migliaia di precari che portano avanti le attività ordinarie. Per il sondaggio del dipartimento della funzione pubblica circa 7000. Numeri non molto distanti da quelli che risultano a noi. Per l'università il monitoraggio è assolutamente incompleto per ammissione dello stesso ministero. Brunetta si avvicina quindi alla scoperta della famosa "acqua calda": ci sono tanti precari oltre agli stabilizzandi. Il punto però è cosa intende fare il ministro. Parla di concorsi pubblici ma per gli enti di ricerca gli attuali vincoli normativi impediscono di far crescere il numero di addetti, mentre per l'università com'è noto siamo di fronte ad un blocco sostanziale delle assunzioni.

Aspettiamo con ansia le proposte del ministro e rilanciamo la mobilitazione.

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Precari scuola: le graduatorie ad esaurimento dei docenti e "24 mesi" ATA

In questi giorni nelle regioni vengono pubblicati i bandi per le graduatorie permanenti (24 mesi) del personale ATA.

Nello speciale "Concorso 24 mesi ATA" è stata pubblicata una scheda di sintesi dell'ordinanza ministeriale.
Nello speciale "Graduatorie ad esaurimento docenti" è stata pubblicata una scheda di sintesi del decreto ministeriale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per lunedì 11 maggio 2009.

Ricordiamo che il Ministero ha attivato una procedura on-line per visualizzare la consistenza delle graduatorie ad esaurimento nelle varie province.

Sempre in tema di graduatorie ad esaurimento dei docenti, la FLC Cgil di Firenze ha pubblicato un video nel quale vengono illustrate le principali novità e dettagliate indicazioni per la compilazione delle domande.

Presso tutte le sedi della FLC Cgil è stato predisposto uno specifico servizio di consulenza per la compilazione delle domande.

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Organici: la protesta continua nei territori. Impugnata la circolare n. 38

Con la pubblicazione della circolare ministeriale n. 38, che conferma l'entità drammatica dei tagli, si è chiusa la fase di confronto al Miur sull'organico di diritto del personale docente. La FLC Cgil ha deciso di impugnare tale provvedimento coerentemente con quanto già fatto con la circolare sulle iscrizioni.

Adesso il confronto si è spostato sul versante regionale e si stanno già tenendo i previsti incontri presso gli Uffici scolastici per illustrare le ricadute dei tagli in ogni realtà territoriale. A fronte dei numeri insufficienti a garantire le scelte delle famiglie e del dramma del personale precario che da settembre non lavorerà più, si stanno moltiplicando le iniziative di mobilitazione in ogni regione e in ogni provincia.

Continua, intanto, il balletto delle cifre sui tagli alla scuola. Il ministro Gelmini, invece di dare risposte concrete, nega sé stessa e i suoi provvedimenti durante l'audizione al Senato.

Per quanto ci riguarda la partita degli organici non è chiusa e proseguiranno le iniziative di protesta che, in questi mesi, hanno visto la FLC Cgil in prima linea per la difesa della scuola pubblica e dei diritti del personale precario.

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Firmato definitivamente l'accordo separato della riforma del sistema contrattuale

Siglata l'intesa applicativa della riforma del sistema contrattuale - ultimo atto dopo l'accordo separato del 22 gennaio scorso - è bene ricordare i motivi che hanno indotto la CGIL a non firmare quella sera a Palazzo Chigi la riforma dei contratti.

Queste in sintesi le principali ragioni di merito del NO della CGIL

  • Il nuovo modello contrattuale non allarga la contrattazione ma, al contrario, la riduce. L'accordo separato conferma i due livelli, ovvero il contratto collettivo nazionale di lavoro e la contrattazione di secondo livello. La declinazione è poi rimandata a specifiche intese ma si evince che, riguardo al secondo livello, ci si limiterà alla "attuale prassi" senza quindi un concreto allargamento della contrattazione. Si prefigura così un modello rigido senza alcun punto di innovazione.
  • L'aumento contrattuale deriverà dall'Ipca (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell'Unione) depurato dai prodotti energetici e la verifica su eventuali scostamenti si fa sempre rispetto all'inflazione depurata. Non si recupera così mai l'inflazione effettiva. Il valore punto, o la base di calcolo, su cui misurare la tutela del potere d'acquisto nei contratti viene ridotto e che determinerà una perdita strutturale e definitiva. Il solo utilizzo di un valore punto basato sui minimi tabellari (mediamente 15,74 euro) e, pertanto, tra il 10% e il 30% più basso del valore punto attualmente adottato dalle categorie (mediamente 18 euro).
  • Il soggetto terzo deputato a calcolare il nuovo metro inflattivo, cioè l'Ipca, dovrebbe essere l'Isae che è un ente pubblico di ricerca legato al Ministero del Tesoro e per questo non corrisponde a caratteristiche di imparzialità nella contrattazione
  • Nel testo dell'accordo separato si prevede la possibilità di deroghe sia per crisi che per sviluppo ai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria. Un punto che rischia di diventare un punto di riferimento obbligato per le scelte contrattuali. Una cosa sarebbe prevedere, limitatamente ai casi di crisi aziendale, forme positive di intervento. Altra è prevedere una derogabilità dal contratto nazionale che può scatenare una competizione sleale tra le imprese e al ribasso per i lavoratori.

All'incontro  per la firma definitiva dell'accordo separato sulla riforma contrattuale ha partecipato anche la CGIL con il Segretario generale Epifani che, in una lettera consegnata alla Presidente della Confindustria, ha ribadito i motivi del NO della Cgil ad apporre la propria firma.

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Informazioni editoriali

È uscito il numero 4 di "Articolo 33", la rivista mensile della FLC. Un numero come sempre molto ricco, in parte dedicato al 25 aprile.
Questa data fondante della nostra storia è ricordata attraverso alcune figure importanti della Resistenza: Leo Valiani, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita e Vittorio Foa. Una scheda sul movimento di "Giustizia e Libertà".

Il 20 aprile si è svolto presso la FLC un forum dal titolo "L'immagine dell'università e le proposte per una vera riforma" a cui hanno partecipato Marino Regini, prorettore dell'Università di Milano, Guido Fiegna del Comitato Nazionale di Valutazione, Paolo Rossi del CUN, Marco Broccati, segretario nazionale della FLC.

La discussione, che sarà pubblicata sul n. 6 di "Articolo 33", ha preso le mosse da una ricerca sull'università italiana a confronto con l'Europa, curata dal prof. Regini e pubblicata da Donzelli.

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Brevissime

Terremoto Abruzzo. CGIL, CISL e UIL hanno attivato un conto corrente bancario. Su iniziativa di FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, anche i lavoratori della conoscenza possono contribuire all'opera di ricostruzione.
Precari scuola. Graduatorie docenti: pubblicati i bandi per Valle D'Aosta e Bolzano. Opportunità anche per gli inclusi nelle graduatorie ad esaurimento.
Precari scuola. Contro i licenziamenti di precari e contro il ricorso al lavoro precario, le iniziative e la mobilitazione della FLC Cgil.
Precari scuola. Vertenza sulla durata dei contratti ATA stipulati per posti vacanti: buone notizie da Pesaro e Urbino e da Arezzo.
Precari Ricerca. INFN piattaforma della FLC per il superamento del precariato.
Precari Ricerca. ISS piattaforma della FLC per il superamento del precariato.
Contrattazione negli enti di ricerca. In un documento della segreteria nazionale i punti fermi per la FLC Cgil.
Concorsi nell'Università e nella Ricerca. La FLC dedica specifiche notizie continuamente aggiornate ai bandi pubblicati in Gazzetta Ufficiale: università e ricerca.
Europa-Mondo. Dal 20 al 26 aprile "Big Read", la Campagna globale per l'Educazione che prevede una grande lettura collettiva in contemporanea mondiale di una serie di testi.
CGIL. www.radioarticolo1.it, la web radio che parla al mondo del lavoro.
Internet. Il portale della FLC mette a disposizione un estratto dei suoi contenuti con il sistema RSS. Leggi come fare.

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Appuntamenti


25 Aprile, Scalfaro e Epifani a Milano al 64° anniversario
Per difendere la Costituzione italiana nata dalla Resistenza

1° maggio: CGIL, CISL e UIL manifestazione all'Aquila
Una giornata di straordinaria solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma

FLC Cgil e Proteo Fare Sapere
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