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Arezzo 16 novembre "I love Scuola Pubblica"

L’attrice Anna Meacci intervista il Segretario Generale della Cgil Scuola

15/11/2002
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"I love scuola pubblica"
L’attrice Anna Meacci intervista il Segretario Generale della Cgil Scuola

Quando la situazione è disperata, non resta che affrontarla con un sorriso. Così il sindacato scuola Cgil ha deciso di discutere il futuro dell’istruzione in Italia non con il tradizionale convegno ma mettendo di fronte al suo segretario nazionale, Enrico Panini, l’attrice Anna Meacci.

“Sarà lei a fare le domande – ricorda la segretaria del sindacato scuola Cgil di Arezzo, Gianna Fracassi. E riporterà anche quelle più interessanti che il pubblico avrà espresso compilando un modulo che distribuiremo in sala”.

Il titolo dell’iniziativa è il programma della Cgil: “I love scuola pubblica”, dove al posto del verbo c’è il cuoricino rosso che batte per un’istituzione che il Governo Berlusconi rischia di portare all’infarto. Appuntamento sabato 16 novembre, alle ore 17, nella sala della Borsa Merci di Arezzo.

“Abbiamo pensato ad un’iniziativa diversa che ospiterà anche una mostra di libri, materiali informativi e, perché no, una piccola merenda – ricorda Gianna Fracassi. Ed affronteremo i temi della scuola. Quindi la riforma, l’edilizia scolastica, il rinnovo del contratto”.

Secondo il Sns Cgil le scelte politiche del Governo mettono pesantemente in discussione la scuola pubblica ed il diritto allo studio nel nostro Paese. L’istruzione, da un diritto garantito dalla Repubblica a tutti i suoi cittadini, si sta trasformando in un prodotto a domanda individuale. Così il censo rappresenterà il vero spartiacque nell’accesso.

Si predica uno stato indifferente ai soggetti che forniscono istruzione, si pratica il netto sostegno alla scuola privata.

La scuola pubblica è considerata una spesa da tagliare non un settore sul quale investire, i lavoratori della scuola sono considerati numeri da ridurre.

”Dopo lo sciopero del 18 ottobre – conclude Gianna Fracassi - la Cgil Scuola ha deciso di continuare la lotta per una scuola pubblica di qualità, per tutti e per ciascuno. Questo significa anche difendere e valorizzare la scuola autonoma come luogo garante dei diritti, significa rivendicare le risorse economiche e di organico adeguate per realizzare questa fondamentale finalità”.

La Cgil scuola rivendica l’espansione della scuola dell’infanzia pubblica, per tutti e di qualità; l’elevamento dell’istruzione obbligatoria ad almeno 10 anni contro ogni discriminazione di censo nell’accesso ai percorsi di istruzione; la tutela delle condizioni di lavoro e dell’occupazione di tutti i lavoratori, come punto centrale dell’iniziativa di sostegno della scuola autonoma alla quale devono essere garantiti organici funzionali, adeguati e stabili.

locandina intervista