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Un contratto integrativo equilibrato ed innovativo

Comunicato stampa di Enrico Panini

31/08/1999
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COMUNICATO STAMPA DI ENRICO PANINI, SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL SCUOLA

Un contratto integrativo equilibrato ed innovativo

Il nuovo anno scolastico si aprirà domani con due importanti certezze:
- tutti gli istituti contrattuali sono compiutamente applicabili;
- con lo stipendio di settembre i lavoratori avranno gli aumenti previsti dal contratto integrativo.

Durante una trattativa breve ed intensa sono stati definiti istituti contrattuali nuovi e ne sono stati profondamente cambiati altri esistenti, per adeguarli alle innovazioni in atto.
Soluzioni contrattuali equilibrate ed innovative consentono ai lavoratori della scuola di non sentirsi abbandonati o mortificati da appelli lanciati solo come mozione degli affetti.
Il contratto integrativo è una risorsa in più per attuare l’autonomia scolastica e per migliorare la qualità dell’istruzione delle giovani generazioni.
Ora il Governo deve continuare nella politica di investimento sulla scuola che è stata definita con le Confederazioni. Le prossime tappe sono:
- la Legge Finanziaria per il 2000;
- la realizzazione del piano pluriennale di investimenti previsto dall’accordo siglato a luglio;
- la concretizzazione della "ulteriore valorizzazione del personale" prevista nel DPEF.

Roma 31 agosto 1999

BREVE SCHEDA SUL CONTRATTO INTEGRATIVO
a cura della Cgil scuola

Con la sottoscrizione del contratto integrativo, dopo una trattativa di soli due mesi, dal 1° settembre tutta la nuova normativa contrattuale sarà immediatamente applicabile.
La scuola è l’unica categoria del settore pubblico ad avere chiuso sia il contratto nazionale con l’Aran sia la contrattazione integrativa con il Ministero.

Vediamo i principali istituti:

1. A settembre saranno pagati questi aumenti mensili, con gli arretrati di luglio e agosto:
capi d’istituto: 144.000 lire
docenti: 96.000 lire
segretari: 96.000 lire
personale di segreteria: 81.000 lire
bidelli: 76.000 lire

2. Ogni scuola avrà a disposizione risorse per le attività aggiuntive del personale che saranno collocate nel "Fondo dell’istituzione scolastica". Ogni scuola potrà calcolare la somma che riceverà moltiplicando 693.000 lire per il numero di insegnanti in organico. Ogni scuola superiore avrà altre 900.000 lire per il numero degli insegnanti in organico da utilizzare per le attività integrative correlate all’abrogazione degli esami a settembre. Si tratta di un calcolo convenzionale perché tutti potranno ricevere i compensi per le attività aggiuntive (docenti o personale amministrativo, tecnico ed ausiliario; a tempo indeterminato o determinato).
A questa somma base saranno aggiunti ulteriori finanziamenti in presenza di particolari situazioni (es.: corsi serali).
Con queste somme le scuole potranno retribuire la flessibilità didattica (es.: chi fa, anziché 18 ore settimanali di lezioni, 21 periodi settimanali di attività) e le prestazioni aggiuntive.

3. Un’ora aggiuntiva di insegnamento sarà retribuita 50.000 lire, per la prima volta allo stesso modo dalla scuola elementare alla secondaria.

4. Ogni scuola avrà risorse per retribuire, con 3 milioni annui, 3-4 docenti designati dal collegio allo scopo di coordinare le principali attività (funzioni - obiettivo).

5. Ogni scuola avrà le risorse per retribuire il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che assumerà incarichi di coordinamento e di maggiore responsabilità nella organizzazione degli uffici e dei laboratori nella scuola dell’autonomia.
La retribuzione varia da 1.200.000 a 2.000.000 annui.

6. Le scuole situate in aree a rischio (caratterizzate da devianza giovanile, microcriminalità e forti tassi di insuccesso scolastico) potranno ricevere finanziamenti aggiuntivi per retribuire il personale impegnato nella attuazione di progetti finalizzati a diminuire l’evasione e l’insuccesso scolastico. Per i docenti la retribuzione aggiuntiva è di 4 milioni e mezzo all’anno, per l'altro personale varia in relazione alla qualifica.

7. Entro il 15 novembre il Ministero con un’ordinanza avvierà la procedura per assegnare dal 1 gennaio 2001 a docenti selezionati un compenso di 6 milioni all’anno. Potrà concorre chi ha almeno 10 anni di ruolo.
In prima applicazione l’aumento riguarderà almeno 150.000 docenti, più del 28% degli oltre 500.000 potenziali interessati.

8. Tutti i capi d’istituto saranno valutati da nuclei regionali. I 2.000 con la migliore valutazione riceveranno dal 1° settembre 2000, un aumento di 6 milioni all’anno.