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Sulle dichiarazioni del Ministro del Tesoro relative al numero degli insegnanti: offensivo utilizzare esempi infondati

Il Segretario generale della FLC dopo le dichiarazioni del Ministro Padoa-Schioppa: "la scuola pubblica negli ultimi cinque anni è già stata duramente colpita e non è disponibile a subire ulteriori tagli". Il Governo mantenga gli impegni presi nel programma a favore della scuola pubblica.

23/06/2006
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Il Ministro del Tesoro ha dichiarato che nella scuola esisterebbero classi che funzionano con 12 bambini e tre insegnanti.

Questo esempio testimonierebbe ampiamente, a dire del Ministro,l’esigenza di ridurre le spese.

L’affermazione del Ministro non solo è destituita di ogni fondamento ma rappresenta una offesa pesante e gratuita per insegnanti che classi di dodici bambini non le vedono neanche con il binocolo.

Sappia il Ministro Padoa-Schioppa che le classi funzionanti nella scuola statale sonosempre costituite da un numero di studenti “regolarmente” superiore ai limiti massimi di legge, salvo le situazioni espressamente previste dalle regole dello Stato come, ad esempio, le scuole di montagna.

Vale la pena di ricordare, inoltre, che la scuola pubblica è stata pesantemente colpita da cinque anni di tagli del precedente Governo che si sono tradotti in una pesante riduzione del personale docente ed ata, in una forte riduzione delle risorse economiche disponibili e dei mezzi.

Il Ministro eviti esempi infondati che suonano come una inaccettabile provocazione, sappia che non siamo disponibili a subire tagli e che ci aspettiamo dalla coalizione che ha vinto le elezioni la realizzazione degli impegni programmatici sottoscritti per la scuola a partire proprio dall’incremento degli investimenti.

Infine, sappia il Ministro che se con le scelte che verranno assunte dal Governo non si cambia registro noi sappiamo già che cosa fare.

Roma, 23 giugno 2006