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Scatti di anzianità: ribadito il no allo scambio tra salario e diritti

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

13/03/2013
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Come preannunciato nei giorni scorsi, non abbiamo firmato l'intesa sugli scatti di anzianità 2011 nella scuola. A margine dell'incontro all'ARAN fissato per oggi, 13 marzo, Domenico Pantaleo ha affermato che "l'intesa mette in discussione il diritto di docenti ed ATA ad avere un'equa retribuzione delle prestazioni che si svolgono nelle scuole a favore degli alunni".

Il Segretario generale della FLC CGIL definisce "iniquo" lo scambio fra MOF e scatti d'anzianità "perché propone un meccanismo che dà ad alcuni togliendo a tutti i diritti contrattuali".
È "una vera e propria beffa", prosegue Pantaleo "perché prevede che nel prossimo rinnovo contrattuale si recupererà una maggiore produttività individuale per compensare ciò che è stato tagliato in termini di organici".

Secondo Pantaleo, con l'intesa firmata dagli altri sindacati si pongono le premesse "per dividere di nuovo i lavoratori e riproporre la contrapposizione fra scatti (a partire da quelli maturati e non pagati nel 2012) e MOF. Tra l'altro tale taglio si concretizza in un'enorme opera di impoverimento dell'autonomia scolastica e dell'autonomia negoziale di Dirigenti ed RSU". Sul versante della contrattazione di scuola i risvolti sono "pesantissimi" e i tentativi di limitarla "sono la conseguenza dello stato d'incertezza e di confusione determinati dall'intesa". Pantaleo sottolinea che "deve essere chiaro a tutti che non accetteremo interpretazioni arbitrarie sulla contrattazione" e che la FLC CGIL ha già avviato il percorso per la definizione della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale".

Pantaleo ha anche sottolineato che i giudizi espressi sono stati condivisi nel corso della consultazione promossa dalla FLC CGIL con l'85% di no all'intesa. "Per la nostra organizzazione sindacale - conclude Pantaleo - il giudizio dei lavoratori sarà sempre vincolante rispetto agli accordi che si sottoscrivono".