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RICERCA: UNA EMERGENZA NAZIONALE. MANIFESTAZIONI NAZIONALI per l'INFN E IL CNR

Per la Ricerca la situazione è ormai drammatica. La FLC promuove le prime mobilitazioni: il 23 giugno manifestazione nazionale sull'INFN e il 10 luglio sul CNR.

12/06/2006
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La situazione della ricerca nel nostro Paese presenta un quadro drammatico.

I cinque anni di governo Berlusconi hanno :

  • ridotto costantemente le risorse;

  • incrementato il numero dei ricercatori che vanno all’estero e che non ritornano più;

  • riempito di precari gli Enti, fino ad arrivare al 70% di ricercatori con contratti a termine;

  • effettuato nomine politiche alla direzione degli Enti senza tener conto di alcun criterio di qualità e competenza scientifica;

  • depresso il vasto mondo della ricerca e le professionalità che vi operano.

A fronte di questa situazione, dopo la riuscitissima manifestazione nazionale del 30 marzo tenutasi davanti al CNR, sono già in programma ulteriori iniziative che non a caso vedono protagonisti, per primi, i lavoratori dei più grandi Enti di ricerca.

Per il 10 luglio la FLC Cgil promuove una manifestazione nazionale sull’emergenza CNR e, al riguardo, lancia un appello a tutta la comunità scientifica.

La situazione :

  • I finanziamenti sono stati ridotti progressivamente da 584 mln di Euro nel 2002 a 479 nel 2005;

  • Il permanere del blocco delle assunzioni condanna migliaia di giovani ad una precarizzazione insostenibile. Su un organico di 8.185 unità e 6.640 persone in servizio a tempo indeterminato, l’universo della precarietà coinvolge oltre 5.000 presone. Tale situazione, evidentemente, non può che risultare dannosa per la stessa qualità della ricerca.

  • Le recenti assunzioni in deroga sono state effettuate in assenza di qualsiasi regola e criterio oggettivo.

Colpisce il silenzio di presidente, vicepresidente e consiglio d’amministrazione. Nonostante la gravità della situazione, essi parlano di “un’azienda sana” (!), occupandosi prioritariamente di irrobustire frettolosamente posizioni di potere, fuori da qualsiasi logica di merito scientifico, al solo fine di consolidare definitivamente un modello di funzionamento soffocante, inadeguato alle peculiarità di un Ente di ricerca.

Obiettivi della manifestazione nazionale :

  • rivendicare un intervento del Governo teso a ripristinare, tra l'altro, condizioni di normalità, tali da restituire dignità alle professionalità che nell'Ente operano e all'Ente stesso;

  • rivendicare l’immediata rimozione del blocco delle assunzioni, del congelamento degli organici, insieme ad un piano straordinario di reclutamento a tempo indeterminato che immetta in tempi rapidi nella seconda rete di ricerca 10.000 ricercatori secondo uno specifico piano pluriennale.

Per il 23 giugno, davanti alla Presidenza dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in Piazza dei Caprettari, in occasione della convocazione del Consiglio Direttivo dell’INFN, i sindacati CGIL, CISL e UIL organizzano una manifestazione nazionale.

Obiettivi:

  • l ’apertura di un tavolo negoziale che, a partire dall’analisi della attuale delicata fase, affronti le questioni legate all’organizzazione del lavoro, con particolare attenzione al preoccupante ricorso al lavoro precario.

Roma, 12 giugno 2006