FLC CGIL
Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

http://www.flcgil.it/@3873157
Home » Comunicati stampa » Comunicati FLC CGIL » La "fiducia" per togliere soldi dalle tasche dei lavoratori e servizi ai cittadini

La "fiducia" per togliere soldi dalle tasche dei lavoratori e servizi ai cittadini

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

15/07/2010
Decrease text size Increase  text size

La fiducia sul maxiemendamento alla manovra economica rappresenta l’ennesimo atto di arroganza di questo governo. Si blinda in tal modo un provvedimento ingiusto che viene addirittura peggiorato dal maxiemendamento. Il commento della CGIL.

Confermato il blocco dei contratti, confermato il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici. L’emendamento introduce in più la sottrazione legalizzata di parte delle risorse definite contrattualmente per il salario accessorio.

Confermato il blocco degli scatti di anzianità per il personale della scuola. L’emendamento che prevede l’utilizzo di parte delle risorse derivanti dai tagli agli organici, oltre a non essere chiaro nei tempi e nei modi, rappresenta un parziale risarcimento di natura solo economica. Infatti il diritto del personale alla maturazione degli scatti di anzianità non viene assolutamente ripristinato.

Tagli alle tutele sociali, innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne e passaggio obbligato dall’indennità di buonuscita al TFR, chiudono il cerchio di un disegno politico che colpisce soprattutto i più giovani e le donne.

I tagli alla formazione all’istruzione, alla ricerca significano meno servizi per i cittadini, le famiglie e gli studenti. Significano meno opportunità per i più giovani, significano meno innovazione e sviluppo economico.

Non abbiamo “fiducia” in un governo che fa pagare la crisi solo ai più giovani, ai precari ai lavoratori e alle lavoratrici, mentre non toglie un euro agli alti redditi e agli evasori fiscali.

Non ci arrenderemo mai e continueremo a difendere i servizi pubblici e le tutele sociali perché rappresentano beni comuni di tutti e strutture fondamentali di uno stato civile e democratico.

Roma, 15 luglio 2010