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L'ISFOL rischia di essere licenziato, senza giusta causa

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

30/03/2012
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Le ipotesi di chiusura dell’ISFOL, Ente pubblico di ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro, rappresentano un ulteriore attacco alla ricerca pubblica. E' una decisione inaccettabile e incomprensibile  se si considera la missione dell’Ente, ossia lo studio delle politiche del lavoro, della formazione e dell’inclusione sociale.

Proprio ora che il Governo vuole mettere in campo una riforma del mercato del lavoro ci chiediamo perché si vuole mettere a tacere la ricerca su questi argomenti.

Ci chiediamo, poi, perchè si invochi il dettato europeo per cancellare diritti e tutele sanciti dall'art.18 e non invece per valorizzare e rilanciare la ricerca pubblica con la missione di superare  la precarietà, di migliorare il funzionamento del mercato del lavoro e di innalzare le competenze dei lavoratori. In realtà gli unici obiettivi del Governo sono cancellare l'autonomia dell'ISFOL e proseguire con i tagli pesantissimi alla ricerca pubblica!

Preoccupa anche la condizione del personale, di cui fanno parte 252 precari con contratti in scadenza, che rappresenta un patrimonio di conoscenza ed esperienza di cui il Paese, soprattutto ora, ha grande bisogno.

Chiediamo, dunque, il rilancio dell’Istituto, la tutela e la regolarizzazione per il personale a tempo determinato e la possibilità di mettere al servizio del Paese le conoscenze in materia di politiche attive del lavoro che rappresentano un valore e un’opportunità e non una spesa improduttiva.

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