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Istruzione, formazione e ricerca: Ministro Gelmini continua a negare l'evidenza

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

07/03/2011
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La Ministra Gelmini la smetta di raccontare bugie e ammetta che con i tagli vuole distruggere l'istruzione pubblica. Non si può affermare che con ulteriori 20.000 docenti e 15.600 ATA in meno la scuola può andare avanti lo stesso. Se fosse un vero Ministro dovrebbe chiedere di bloccare i tagli.

Alla Ministra Gelmini non interessa la qualità dell'offerta formativa, la sorte dei precari e tantomeno la dignità dei lavoratori ma intende difendere solo gli interessi di coloro che vogliono privatizzare il sistema d'istruzione e formazione.

La sua riforma epocale dell'Università è già fallita in partenza perché sta determinando il caos in tutte le università. Gli istituti di ricerca pubblici sono anch'essi alle prese con problemi di risorse e l'unica preoccupazione del Governo è mettere le mani sui Consigli di Amministrazione e sulle poltrone. Non si ascoltano le parole del Presidente della Repubblica perché il Governo non ha una visione del futuro, e, infatti, sugli interessi generali fa prevalere sempre quelli personali di Berlusconi.

Questa è la verità! Non vale la pena perdere tempo con un Governo e un Ministro autoritari e autoreferenziali.

Risponderemo con le mobilitazioni del 12 marzo, con le tante iniziative in programma fino allo sciopero generale del 6 maggio. Non permetteremo che si uccidano le nuove generazioni cancellando il diritto allo studio.