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Immissioni in ruolo, Decreto Interministeriale di autorizzazione: previsioni, non certezze per i prossimi anni

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

09/08/2011
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La pubblicazione del Decreto Interministeriale che autorizza le immissioni in ruolo - 30.300 docenti e 36.000 ATA - a partire da settembre 2011, è una notizia positiva che dà una prima risposta alle attese del personale precario della scuola e rappresenta il risultato delle mobilitazioni dei lavoratori e delle lavoratrici, oltre che delle decine di migliaia di vertenze legali messe in campo dalla FLC CGIL.

Rivendichiamo con orgoglio questo risultato, così come chiediamo trasparenza e certezza per i prossimi anni. Infatti, dal decreto apprendiamo che dell'atteso piano triennale per la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili, sbandierato dalla Ministra Gelmini, rimane solo una generica previsione sottoposta a futuri atti autorizzativi.

Ribadiamo inoltre la scelta di non sottostare al baratto dei diritti dei lavoratori: ai tavoli contrattuali occorre esplorare tutte le soluzioni per evitare riduzioni di salario e differenze retributive tra i lavoratori. Non basta solo sedersi e accondiscendere a soluzioni preconfezionate altrove.

Inoltre la scelta, foriera di sicuri contenziosi, di effettuare una parte delle nomine (10.000 docenti) con retrodatazione giuridica e sulla base delle disponibilità e graduatorie 2010, rappresenta il pegno pagato dal Ministro a quelle forze politiche che si fanno portatrici di interessi localistici e che non hanno una visione unitaria e nazionale della scuola pubblica.

La FLC CGIL è stata in prima fila negli ultimi tre anni per la stabilizzazione del lavoro con proposte concrete. Il nostro impegno non verrà meno: parità di trattamento e certezze per le immissioni in ruolo rappresentano e hanno rappresentato le nostre priorità. È anche attraverso tutto questo che si migliora la qualità della scuola pubblica.