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Il Ministro Profumo incontra i sindacati. Pantaleo: le nostre priorità per la scuola

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

10/01/2012
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Nell'incontro avuto con il Ministro Profumo abbiamo registrato molta confusione e incertezza sui bisogni reali della scuola italiana dopo i tagli e le controriforme epocali del precedente Governo.

Abbiamo ribadito che non siamo disponibili ad accettare decisioni assunte senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali. La definizione di un'agenda sulle questioni da affrontare prioritariamente, proposta dal Ministro, è interessante se affronta concretamente le questioni che abbiamo indicato.

Per quanto ci riguarda le priorità sono

  • la ripresa degli investimenti
  • il rafforzamento degli organici
  • la certezza sul pagamento degli scatti
  • le nuove norme sul reclutamento
  • il passaggio all'organico funzionale sulla base dell'offerta formativa delle scuole
  • un piano pluriennale di assunzioni che garantisca lo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento e apra prospettive per le nuove generazioni
  • il rafforzamento dell'autonomia scolastica attraverso maggiori risorse
  • precise garanzie per i rinnovi contrattuali
  • l'eliminazione dei vincoli imposti dalla Funzione pubblica sulla contrattazione, a partire dal rispetto dell'accordo sulla mobilità professionale del personale ATA.

La FLC CGIL ha avanzato, su questi temi, precise proposte che possono favorire un vera innovazione della scuola italiana. Invece, la sensazione è che si intende discutere di altro. Non è stato chiarito cosa  si voglia inserire nel decreto sullo sviluppo e sulla semplificazione da parte del Governo e ribadiamo che in presenza di atti unilaterali che incidono sulle condizioni di lavoro, sull'occupazione e sulla qualità formativa torneremo a mobilitarci.

Per cambiare la scuola italiana serve prima di tutto più democrazia e più partecipazione cancellando la concezione autoritaria delle relazioni sindacali imposta della ex- Ministra Gelmini.