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Grazie all’incuria del governo un importantissimo Ente di Ricerca è a rischio di bancarotta

A rischio il finanziamento dell’Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN)

08/03/2006
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Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

L’Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN):

  • è a rischio di bancarotta perché non è in grado di formulare un bilancio in pareggio per il 2006;

  • ormai ha esaurito le risorse per pagare gli stipendi del personale (circa 160 persone);

  • non è più in grado di far fronte agli impegni presi nei progetti di ricerca europei e internazionali ai quali partecipa.

L’INSEAN è un ente pubblico di ricerca, l’unico nel nostro Paese che si occupa di ricerche teoriche e sperimentali nel settore dell’idrodinamica navale e marittima, ed è posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

La collocazione dell’Italia in mezzo a tre mari, l’importanza per la sua economia della cantieristica, settore in cui il Paese è stato leader a livello mondiale, e la necessità di sviluppare ricerche che permettano di competere con gli altri paesi impongono di non perdere questo ente, la cui specificità richiede una tutela particolare.

Il finanziamento dell’Ente, garantito da un contributo annuale del Ministero della Difesa e in buona parte coperto grazie ad attività conto terzi ed alla partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, è a grave rischio.

Infatti dal 2002 il Ministero dei Trasporti ha sospeso i contributi ed il contributo ordinario ormai copre solo in parte le spese di funzionamento e per il personale.

I ministeri vigilanti più volte sollecitati dalle organizzazioni sindacali non hanno ritenuto di dover intervenire per impedire che la crisi diventasse irreversibile e a tutt’oggi non hanno fatto niente per fornire l’Ente di mezzi di sussistenza adeguati a portare avanti la propria missione e a salvaguardare il prestigio internazionale di cui gode.

La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL:

  • denuncia con fermezza questo inaccettabile stato di cose;

  • ritiene fondamentale che l’INSEAN continui ad operare facendo crescere il livello scientifico e tecnologico del settore come avvenuto fino ad oggi;

  • organizza per l’8 marzo 2006 una iniziativa pubblica di confronto e denuncia per impedire la perdita di un patrimonio di ricerca consistente ed un gravissimo danno per i lavoratori.

Roma, 7 marzo 2006