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Esami di stato: arrivano i commissari esterni, finalmente si cancella una scelta sbagliata del precedente Ministro

Durante l’incontro chiesta al Ministro Fioroni forte attenzione all’inizio dell’anno scolastico

02/08/2006
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Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

Per la Cgil, che ha scioperato il 12 novembre del 2001 per l’intera giornata contro la Finanziaria 2002 che modificava le commissioni per gli esami di maturità, prevedendo solo componenti interni della scuola, è di grande soddisfazione il fatto che venerdì 4 agosto il Ministro Fioroni presenti un Disegno di Legge per introdurre componenti esterni nelle commissioni d’esame e per definire un quadro di regole più precise.

Consideriamo ciò anche il frutto del nostro sciopero e della costante denuncia di questi anni sulle gravi storture prodotte dalle scelte del Ministro Moratti.

Una volta che sarà reso noto il testo definitivo dell’articolato presenteremo le nostre osservazioni e le nostre valutazioni.

Ma l’illustrazione della bozza che oggi il Ministro ha presentato ai sindacati consegna due dati politici inequivocabili:

  • si rafforza il fatto che il titolo di studio finale mantenga il valore legale;

  • si ricostruisce un quadro di regole trasparenti per le scuole paritarie che in questi anni hanno ampiamente beneficiato della cancellazione di ogni vincolo qualitativo nella conduzione degli esami di stato.

Durante l‘incontro con il Ministro Fioroni abbiamo ulteriormente richiamato l’attenzione sulla necessità che il nuovo anno scolastico parta all’insegna della certezza e della legalità.
Bisogna cancellare il portfolio, raccolta cartacea non utile per valutare il percorso degli alunni; le prove Invalsi che, anziché valutare il sistema, valutavano l’attuazione della Legge Moratti; le Indicazioni Nazionali, che hanno fra l’altro eliminato Darwin dai programmi scolastici; la separazione fra ore curriculari ed ore opzionali, ripristinando qualità ed unitarietà dell’offerta formativa.

Ciò, insieme ad un serio investimento finanziario e a provvedimenti urgenti per stabilizzare il precariato, può far ripartire un anno nel quale la qualità del sistema pubblico viene perseguita come obiettivo condiviso da parte di tutti i soggetti.

Il Ministro si è impegnato a produrre una nota di chiarimento finalizzata ad offrire alle scuole un quadro chiaro della situazione di riferimento relativamente ai punti richiamati sopra.

Roma, 2 agosto 2006