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Dopo 21 mesi il Governo è costretto ad arrendersi: firmato il contratto di un milione di docenti e ATA della scuola per il biennio 2004–2005

Raggiunto per i lavoratori della scuola un risultato contrattuale molto importante

22/09/2005
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Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL

  • 130 euro di incremento mensile medio per i docenti e 1.600 euro di arretrati per gli anni 2004 e 2005.

  • 100 euro di incremento medio mensile per un lavoratore dei servizi Ausiliari, Tecnici ed Amministrativi e 1.200 euro di arretrati per gli anni 2004 e 2005.

  • Aumenti ed arretrati interesseranno anche decine di migliaia di docenti e lavoratori ATA precari.

  • La distribuzione delle risorse acquisisce un forte sostegno alle retribuzioni, falcidiate in questi anni da una dissennata politica economica del governo.

  • Per i docenti si riconosce in modo evidente proprio quell’impegno generalizzato che in questi anni ha consentito di mantenere alto il livello della scuola italiana, nonostante il Ministro Moratti.

  • Per i lavoratori ATA si avvia effettivamente la fase di sostegno professionale tracciata nel precedente contratto.

In questi sei punti, in particolare, si riassume il significato di un risultato contrattuale molto importante.

Il Governo ha tentato in tutti i modi di evitare i rinnovi contrattuali del Pubblico Impiego costringendo il sindacato a scioperi, manifestazioni e mobilitazioni di varia natura. Il fatto che il contratto si rinnovi ormai alla fine del biennio di riferimento la dice lunga dell’opposizione incontrata.

Ma il Governo ha dovuto arrendersi di fronte alla nostra determinazione e dopo una lunga trattativa non stop il contratto della scuola è stato chiuso.

Ora il Governo non si inventi altre scuse: vogliamo tempi brevi per i controlli di rito e vogliamo gli aumenti in busta paga già a partire dal mese di dicembre 2005. Questa è la nostra richiesta.

Il Governo non si sogni di ridurre e mettere mano, con la Finanziaria per il 2006, agli incrementi retributivi automatici dei lavoratori della scuola. Se dovesse dare concretezza alle intenzioni dichiarate si scontrerà con una stagione di lotta durissima. E questa è un impegno.

La firma del nostro contratto rende più forti le ragioni di altri due milioni di lavoratori pubblici che hanno un uguale diritto a vedere rinnovati i loro contratti, in alcuni casi scaduti da oltre 40 mesi, e mette in crisi la provocazione contenuta negli schemi della prossima finanziaria di interventi riduttivi sui futuri contratti.

Ora c’è un’intesa contrattuale firmata e le ragioni di chi lavora sono da questa notte più forti.

Roma, 22 settembre 2005