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Difendere diritti e retribuzioni di tutti i lavoratori della conoscenza!

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

13/01/2014
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Conclusa positivamente l’incredibile vicenda della richiesta di restituzione degli scatti di anzianità percepiti da docenti e ATA e delle posizioni economiche del personale ATA della scuola, è indispensabile affrontare le analoghe questioni che riguardano lavoratrici e lavoratori dei restanti comparti della conoscenza (Università, Ricerca e AFAM).

A partire dal 2009 questo personale ha visto la busta paga fortemente diminuita, i diritti compressi e violati, la “qualità di vita e di lavoro” ridotta ai minimi termini. I governi successivi, “tecnici” e di “larghe intese”, non hanno prodotto sostanziali cambiamenti nelle condizioni di sfascio dei comparti della conoscenza realizzate dagli ex Ministri Tremonti, Brunetta e Gelmini.

Contro queste politiche la FLC CGIL ha messo in campo una grande campagna di denuncia e contrasto: otto giornate di sciopero e migliaia di ore di assemblea, presidi e manifestazioni diffuse su tutto il territorio nazionale.

La difesa ad oltranza dei diritti e dei contenuti dei contratti nazionali, insieme alla decisa azione di difesa dell’occupazione e di superamento alla precarietà, è stata la nostra stella polare.  

Dalle mobilitazioni ai ricorsi legali nulla è stato lasciato di intentato per salvaguardare diritti e retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori della conoscenza, con risultati che certamente non sempre hanno corrisposto ai nostri impegni, ma che hanno comunque consentito di arginare la volontà di destrutturare e ridisegnare in senso autoritario l’intero sistema della conoscenza. E’ cresciuta la consapevolezza nei nostri comparti che bisogna cambiare radicalmente le politiche neoliberiste degli ultimi anni in Europa e in Italia ridando centralità all’intervento pubblico per creare piena e buona occupazione, come evidenziato dal piano per il lavoro della CGIL, per ridistribuire equamente la ricchezza e per rendere universale il sistema di welfare.

Pur nelle differenze, anche sostanziali, tra la vicenda degli “scatti di anzianità” della scuola, l’irragionevole e punitivo congelamento degli scatti ai docenti universitari ed il blocco delle progressioni e dei meccanismi di carriera che hanno riguardato il personale tecnico amministrativo dell'Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, riteniamo di avere dato il nostro contributo al costituirsi di una evidente incrinatura alle previsioni della legge 122/2009: una deroga che si pone indubbiamente come rilevante  precedente per il rilancio della nostra azione in tutti i nostri comparti.

Su questo “precedente” faremo leva per dare continuità alla nostra azione generale di riconquista del CCNL nelle parti economiche e normative, di cancellazione delle norme della Brunetta e per riaffermare tutte le previsioni contrattuali vigenti relative alle progressioni di carriera, oltre al ripristino delle materie di contrattazione e delle regole di costituzione ed utilizzo dei Fondi per il trattamento accessorio.