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Autonomia della scienza bene comune da difendere

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

26/10/2012
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L'autonomia della scienza come bene comune deve essere difesa. La vicenda tragica dell'Aquila conferma la necessità di riaffermare con forza l'articolo 33 della nostra Costituzione.

La scienza deve essere autonoma dalla politica e non sottoposta a indebite ingerenze, come sembra emergere, anche nelle indiscrezioni giornalistiche delle ultime ore, rispetto al lavoro della commissione grandi rischi.

Affinché il dettato costituzionale si realizzi è necessario garantire alle strutture pubbliche di ricerca le risorse necessarie a sostenersi per svolgere la propria missione fondamentale senza che dipendano da committenti esterni che ne possano influenzare l'autonomia. È altrettanto necessario che siano autogovernate e i loro vertici indipendenti.

In questi anni, al contrario, l'invadenza della politica ha superato ogni decenza finendo per condizionare pesantemente l'autonomia e l'autogoverno di Enti Pubblici di Ricerca e Atenei. Le stesse proposte di trasformare gli Enti in Agenzie governative, diretta emanazione del potere politico, non solo rappresentano l'esatto opposto costringendo queste strutture a una continua ed estenuante lotta in difesa della propria indipendenza scientifica e di servizio. Riflettano i Ministri responsabili dei diversi Enti di Ricerca. Sullo stato della ricerca in Italia si dovrebbe aprire un ampio dibattito pubblico per costruire il rilancio di un settore strategico per la difesa e per il miglioramento della nostra vita e del nostro futuro. La ricerca deve essere messa al servizio di tutti e non piegata alle logiche di potere di pochi.