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Assordante il silenzio del governo sulle nomine in ruolo nella scuola

Comunicato Stampa di Enrico Panini

26/08/2003
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Comunicato Stampa di Enrico Panini

La manifestazione che si è tenuta oggi ha denunciato per l’ennesima volta le responsabilità del governo e del Ministero sull’attuale situazione di caos nel precariato.

Il gelo che cala ogni volta che si chiede al Governo di immettere in ruolo, in presenza di migliaia di posti liberi, lavoratori che hanno superato i concorsi, che insegnano da anni, che hanno i titoli universitari la dice lunga sulle reali intenzioni.

Prima si è prodotto il caos, cambiando sei volte le graduatorie in due anni, e poi si sono bloccate le nomine in ruolo, ivi comprese le 30.000 fissate dal precedente governo e che dovevano essere fatte a settembre 2002.

Gli unici immessi in ruolo dal Governo sono gli insegnanti di religione cattolica con l’idoneità del vescovo.

Ora si annuncia un Disegno di legge del quale non si conoscono i contenuti mentre si riducono i posti di lavoro con i tagli decisi nelle varie Finanziarie.

L’obiettivo del Governo è quello di avere un forte numero di precari, di farli assumere con la chiamata diretta da parte delle singole scuole come prefigura la Legge delega sulla scuola, di licenziarli con facilità.

Noi rivendichiamo esattamente il contrario: vogliamo le immissioni in ruolo, vogliamo una soluzione equa che interrompa la guerra fra precari, vogliamo che si riconfermi l’assunzione tramite graduatorie pubbliche.

Roma, 26 agosto 2003